Giulia  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 23/02/2019

Supporto a un compagno depresso

Salve,
convivo con il mio compagno che è una persona ciclicamente depressa. Vorrei capire come stargli vicina nel migliore dei modi.
Lui in questo periodo non riesce ad apprezzare nulla della vita, è totalmente apatico e soffre molto sebbene anche per sua ammissione non ci siano "reali" motivazioni pratiche.
Sta seguendo una terapia farmacologica, ma la psicologa che lo ha avuto in cura negli scorsi cicli depressivi sostiene che lui non abbia bisogno di altra terapia al momento.
(sono già due volte negli ultimi 6 mesi che lo convinco a prendere appuntamento ma la risposta che lui mi riporta è sempre la stessa)
Lui mi dice che dovrei solo ignorarlo, che parlare è inutile e che non c'è nulla che si possa fare.
Io sono piuttosto perplessa, vedo che soffre e non mi sento di rassegnarmi.
Come mi consigliate di pormi?
Grazie mille del vostro supporto,
Un caro saluto
Giulia

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 23/02/2019 - 21:19

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
|

Buonasera Giulia,
Concordo pienamente con lei quando riporta la sua perplessità e che non si voglia rassegnare rispetto alla condizione psicologica del suo compagno.
Infatti, può essere utile per lei considerare che una psicopatologia come la depressione, a meno che non sussistano danni cerebrali o altre patologie concomitanti, può essere curata ed andare in remissione.
Quindi, la terapia farmacologica può supportare nella cura dei sintomi, ma poi è necessario associare ad essa una psicoterapia per affrontare le cause della depressione e risolverla.
Perciò, come mai secondo lei sia il suo compagno che la sua psicologa sostengono che non ci sia soluzione e che la depressione debba costituire per lui una condizione definitiva, una condanna?
"Ignorarlo" potrebbe equivalere a dire che non esiste, ma lei sa perfettamente che, al di là della depressione, il suo compagno è una persona viva e degna di considerazione, nonché di cura.
Pertanto, le posso consigliare di richiedere un altro consulto psicologico.
Qualora, come è comprensibile, il suo compagno si rifiuti di richiedere un altro parere psicologico/psichiatrico, è auspicabile che chieda aiuto per lei stessa, in modo da sapere come muoversi in questa situazione.
Le auguro in ogni caso di risolvere per il meglio.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).