Laura  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 09/12/2018

Come aumentare l’autostima?

Buon giorno,
Ho assoluto bisogno di parlare con qualcuno: sto attraversando un brutto periodo;
Sono una ragazza di 22 anni e frequento l’università sono fuori corso, una ragazza con pochissima autostima non ho amici sono fidanzata da 4 Anni.
Provengo da un passato scolastico disastroso ho sempre superato gli anni scolastici con il minimo, ho frequentato una scuola superiore pessima ( professionale), pessima perché non ho avuto una preparazione sufficiente.
A peggiorare ciò ho una professoressa che mi bullizzava quando entrava in classe mi faceva ripetere: “ io non servo a niente, posso anche morire”. Sosteneva che ogni cosa che faceva era vergognosamente orrendo. Nonostante ho chiesto aiuto ai professori non sono mai stata aiutata. Mi metteva in ridicolo davanti ai miei compagne eravamo solo 8, all’ inizio non eravamo così poche ma questa professoressa “prendeva di mira una ragazza alla volta finché non lasciava la scuola”. Non eravamo una classe unita avevo l appoggio solo di una ragazza anche lei sotto mira da questa prof.
Siccome era l’ultimo anno scolastico e mi sembra anche gli ultimi mesi di scuola, ( quando sono iniziati i problemi con questa professoressa) non ho lasciato la scuola anche io per fortuna, ma tutti i giorni non facevo altro che piangere.
Mi ha lasciato un profondo dolore e una profonda insicurezza ora ho difficoltà a relazionarmi con le persone.
Finita la scuola mi sono ritrovata con un diploma che non mi permetteva di fare niente, così ho pensato di scrivetemi all’università, volevo rifarmi e cancellare tutto quel dolore e riscattarmi. vista la mia preparazione non sono entrata nel corso che avevo scelto ( informatica ), ho dato alcuni esami e ora sono riuscita a passare nel corso che avevo scelto.
In tutto periodo non ho avuto un valido consolazione dai miei genitori ne prima a scuola ne dopo con l’università ( mio padre lavora sempre fuori, mia madre di carattere duro e difficilmente mi consolava seriamente).
Ora mi trovo fuori corso di 2 anni con tanti esami da dare, con una gran voglia di laurearsi ma con un ansia di non farcela da stare veramente male). Non ho nessuno con cui parlare. A lezione sono sempre sorridente rido sono felice, ma è tutta una maschera, mi vergogno tremendamente per quello che sto per dire ma quando sono a casa mi immagino persone magari prese da ispirazione di film che mi consolano cosi dopo riesco a studiare con più forza e coraggio.
Vorrei andare da una psicologa ma non ho molti soldi anzi molto pochi, Per mia madre è un tabù, (per lei non serve andare da un dottore passa da sola la tristezza, ma a me mi sembra un muro sempre più grande ). Nonostante ciò ho buon rapporto con mia madre, anche se non trovo quello che cercò e non ho molte attenzioni da lei, un po’ presuntuosa e con i “paraocchi”, per lei non faccio mai niente di giusto, non si preoccupa mai per me, forse è solo il suo carattere che la porta a essere così.
Con il mio fidanzato ho un bel rapporto, ma quando gli espongo il mio problema l’unica cosa che mi dice è sei forte c’è la fai oppure vai da uno psicologo, ma non posso ho troppa vergogna.
Alla luce di tutto ciò come posso aumentare la mia autostima e curare mia devastante insicurezza ? Così da cercare a superare gli esami e finalmente finire.
Scusate se ho parlato tanto, sarei felicissima e grata se potete leggere tutto e dare una vostra opinione.
Vi auguro una buona giornata
Grazie mille in anticipo

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 10/12/2018 - 09:45

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Laura,
le difficoltà di cui ha parlato, come già ha ipotizzato lei, richiedono uno specifico approfonfimento nel contesto di una consultazione psicologica individuale che si può effettuare anche nell'ambito pubblico, aggirando il problema economico cui accennava.

Credo però che il suo vero problema in questo senso sia un altro: "ho troppa vergogna". Cosa significa per lei rivolgersi ad uno psicologo? Che influenza ha il parere di sua madre a riguardo ("é un tabù?")?

Consideri che nel suo caso, come in molti altri con cui abbiamo occasione di imbatterci noi psicologi, il più grande ostacolo alla risuluzione delle difficoltà menzionate dalle persone, è rappresentato proprio dalla resistenza nei confronti dello psicologo, condizione che impedisce all'individuo di aprirsi autenticamente e sinceramente e quindi rende inefficace l'eventuale lavoro psicodiagnostico e psicoterapeutico.

Quindi, le suggerisco di esplorare questi contenuti e valutare quanto possano influire sulla sua decisione di rivolgersi ad uno psicologo per acquisire strategie più adeguate nella gestione delle frustrazioni ("professoressa che mi bullizzava") e conseguentemente nella costruzione di un'immagine di Sè più competente, aspetti essenziali nel rinforzare la sua autostima.

Se è motivata ad approfondire l'argomento può scrivermi o contattarmi.
Un caro saluto.

Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)