Anna  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 03/07/2018

Oristano

Paura di “defecare”

Salve, sono una ragazza di 22 e da molti anni a questa parte ho la fobia del bagno. Ovvero, ho paura di trovarmi fuori casa e non avere un bisogno a disposizione, oppure se questo ci fosse ho paura di trovarlo occupato o se lo trovassi libero di starci troppo tempo e far aspettare le altre persone magari in fila. Spesso ho paura anche quando mi trovo presso casa di amici dove è presente un solo bagno. Col tempo mi rendo conto di essere peggiorata tanto da essere arrivata a prendere loperamide quasi ogni giorno per non defecare. Invece a casa mia riesco a stare tranquilla, a mangiare tutto, a non assumere loperamide e ad andare di corpo con regolarità e in maniera normale. Non riesco a frequentare posti nuovi, affollati o all’aperto senza assumere loperamide e nonostante lo assuma ci penso comunque e non sto tranquilla. Vorrei riuscire a gestire questa situazione per poter andare al mare con tranquillità, a mangiare una pizza senza dover assumere loperamide e stare comunque in allerta per tutto il tempo per il bagno. Inoltre questo problema mi fa spesso sentire un peso nei confronti degli altri. E altre volte mi capita di pensare che sono problemi che mi metto io, ma non riesco comunque a non prendere loperamide “a scopo preventivo” appena si presenta una situazione che mi crea preoccupazione. Come potrei risolvere il mio problema?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 03/07/2018 - 19:23

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera F,
Ciò che ha descritto è la manifestazione di un sintomo d'ansia più generale che le impedisce di sentirsi a suo agio al di fuori delle mura di casa sua.
Quindi bisogna capire cosa significa per lei trovarsi fuori casa, a cosa attribuisce questo disagio e cosa teme possa accaderle.
Che significato attribuisce all'igiene personale in generale.
Inoltre, come mai questa sua difficoltà è diventata più insostenibile in questo momento della sua vita? Cosa sta succedendo?Come la percepisce e come si percepisce ora?
Come si sente in generale?
Infatti, per affrontare al meglio il sintomo da lei descritto è importante inquadrarlo in una cornice di significato più ampia che le consenta di riferirlo alla sua esistenza più in generale.
Cordialmente
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Martina Landucci Inserita il 04/07/2018 - 11:41

Buongiorno F,
Questo sintomo che lei porta fa parte di un quadro ansioso importante che la porta ad attuare comportamenti di evitamento invalidanti per la sua vita quotidiana, sociale.
Il problema non "se lo mette lei", ma sicuramente può lavorarci per superarlo consultando un professionista: siccome le cause di questo disagio non sono per nulla ovvie, c'è bisogno di un sostegno esterno per riuscire a scardinare comportamenti e atteggiamenti mentali abituali.
Un caro saluto,
Dr.ssa Martina Landucci - Genova