Lorenzo  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 22/05/2018

Problemi di ansia, come affrontarli?

Buona sera,
scrivo su questo sito per avere consigli in merito ad un problema di ansia (credo?) che vivo da qualche anno, in maniera più o meno accentuata a seconda dei periodi.
Ho 22 anni, sono uno studente universitario e la mia vita procede tutto sommato abbastanza bene: studio e do gli esami, ho amici, ho i miei interessi, etc.
Il mio problema è che vivo la costante paura di impazzire, o di provare una qualsiasi forma di disagio psichico e sociale. Mi spiego meglio: soprattutto nei periodi di maggior stress mi trovo costantemente a farmi domande su me stesso, ad autoflagellarmi, a pensare che i miei comportamenti o pensieri siano sbagliati, sintomo di un qualcosa di profondo in me, che i miei sentimenti non siano abbastanza profondi o veri, o che le cose peggioreranno se non chiederó aiuto ad uno psicologo (cosa che non so perché non riesco a decidermi a fare nonostante lo desideri da molto tempo, diciamo che considero questo un primo passo.).
Poi però se mi giro a guardare seriamente questi fantomatici problemi legati a me stesso a cui penso tanto, mi sembra spesso che l'unico vero problema sia il pensarci troppo e dargli troppa importanza.
Questi pensieri sono nati in me durante i primi due anni di università, credo in seguito ad una situazione di improvvisa solitudine in cui mi sono trovato appena trasferitomi, quando ho avuto anche alcuni attacchi di panico che poi sono scomparsi da se al cambiamento del mio stile di vita (ho cominciato a frequentare più persone nella città in cui sono studente fuori sede).
Prima di allora credo di aver sempre provato un leggero stato ansioso, soprattutto legato alla sfera sociale, del quale però non avevo una vera e propria consapevolezza e che comunque nella pratica non mi ha mai dato grossi problemi reali (sempre avuto molti amici, qualche ragazza etc. nonostante io sia una persona tutto sommato abbastanza timida).
Credete che questi pensieri siano pensieri strani o tutto sommato un qualcosa di normale?
Se pensate che debba rivolgermi ad uno specialista a che tipo di specialista mi consigliate di rivolgermi?
Vi ringrazio per la vostra attenzione e il vostro tempo.
Attendo vostri consigli e rassicurazioni.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Andrea Bottai Inserita il 22/05/2018 - 16:30

Firenze
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Ciao Fabrizio. E' dura vivere con tutta quella sensazione di inadeguatezza. E' vero quel che dici, ci pensi troppo. E' probabile che l'insicurezza del primo periodo di università abbiano innescato il loop del pensiero. E' un tentativo di controllarti ma quando la mente insicura va in cerca di certezze il pensiero diventa un nemico. Però non si può non pensare, soprattutto pensare di non pensare. Sembri un ragazzo sveglio e un aiuto competente potrebbe aiutarti a uscirne anche in tempi brevi. Fammi sapere se vuoi iniziare un percorso. Cari saluti.
Dott. Andrea Bottai

Dott.ssa Daniela Vinci Inserita il 23/05/2018 - 13:47

Gentile Fabrizio,
E' difficile dire cosa è normale e cosa no, anche per noi professionisti. Detto questo, dallo psicologo non va solo chi ha una diagnosi certa ma chi avverte un malessere che non riesce a fronteggiare da solo. Per questo motivo di invito a seguire il tuo desiderio e a rivolgerti ad uno psicologo della tua zona. Riuscirai a rintracciare i motivi alla base dei tuoi pensieri e preoccupazioni e a trovare strategie per stare meglio.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Daniela Vinci
Arluno (MI)