domande di Alimentazione  |  Inserita il 25/11/2017

Lecco

Bulimia?

Salve, sono una ragazza di 26 anni che da sempre ha avuto problemi con il cibo. E' da qualche mese però che mi rendo conto in modo più consapevole che qualcosa non va in me. Sono sempre stata una bambina sovrappeso, mi piaceva (e mi piace tutt'ora) mangiare, nonostante fossi molto schizzinosa. Il culmine del mio peso maggiore l'ho raggiunto intorno ai 16/17 anni, dove sono arrivata a pesare intorno ai 105 kg. Mangiavo ,mangiavo, mangiavo..mi abbuffavo, ripensandoci non avevo proprio un limite. Ho frequentato palestre, ma non mi è mai piaciuto allenarmi in quell'ambiente, mi sentivo presa in giro..mi sono sempre sentita presa in giro. Intorno ai 20 anni qualcosa è cambiato, mi sono stufata e verso dicembre ho deciso che a inizio anno avrei cambiato stile di vita. Purtroppo solo ora mi rendo conto di averlo cambiato in male: ho deciso di iniziare la dieta Dukan. Parto da 97 kg a Gennaio e arrivo intorno a settembre con un peso di 68kg, peso in cui -anche secondo la dieta stessa- avrei dovuto fermarmi, ma contenta del risultato raggiunto ho voluto scendere fino ai 66kg. Ero però sempre stanca, affaticata, nervosa. Infatti, poco dopo, non continuando la fase di consolidamento, ho ripreso gran parte dei kg persi e sono tornata sopra agli 80kg. Beh che noia che sono, me ne rendo conto. Ma (finalmente?) marzo di quest'anno, ho iniziato un'alimentazione sana ed equilibrata, tutto da sola, ed attività fisica, perdendo circa 20kg. Ora peso 65kg e........ non sto bene. Da un mesetto ho ricominciato ad abbuffami, in modo totalmente incontrollato, quando sono da sola e la bilancia sta ricominciando a salire. Ricompenso le abbuffate con elevate attività cardiovascolari e con malsani giorni zero carb post abbuffata. Inoltre, nonostante tutto questo non mi sono mai vista bene. Nonostante tutti mi dicano quanto sto bene e sono dimagrita io continuo a vedermi grossa, flaccida e brutta. La ciccia sulla pancia, su fianchi, le coscie grosse il sedere flaccido e le braccia a pipistrello sono la mia fissa, nella totalità del mio corpo vedo solo quello, vedo una persona che non è magra, per niente e nemmeno tonica. Rivedo la persona di 90kg e più che continua ad abbuffarsi e non è in grado di alimentarsi come si deve. Spero sia solamente una "fase" che tra poco riprenda a mangiare bene senza abbuffate e continuare il mio stile di vita come si deve. Ho anche cambiato lavoro da poco, magari è proprio legato a questa fase di stress e ansia che un cambio di lavoro comporta. Non saprei. Ma se fosse davvero un problema più serio? Come potrei comportarmi? Mi piacerebbe solo stare bene, sia fisicamente che mentalmente, guardarmi come si deve e alimentandomi come una persona adulta e consapevole.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Mirella Caruso Inserita il 27/11/2017 - 10:16

Milano
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Gentile ragazza, credo sia importante per lei mantenere ed approfondire un dubbio che le è venuto in questi ultimi mesi e che probabilmente l'ha spinta a scrivere qui': " mi rendo conto che qualcosa non va in me"...e "se fosse qualcosa di piu' serio"? Da ani la sua mente è occupata dal problema del peso, della forma fisica. Questo problema ha canalizzato le sue forze, impegnato la sue energie. E' dimagrita e non si' è fermata al raggiungimento dell'obbiettivo, è andata avanti. Poi ha ripreso i chili. Con una alimentazionesana e l'attività fisica si è rimessa informa. Ora rischia di ingrassare di nuovo e si sente ancora"grossa, flaccida, brutta". Il dubbio che le è venuto in mente potrebbe essere: ma, se non fosse solo un problema legato al peso, al corpo? Quel "qualco'altro" potrebbe essere qualche sua difficoltà a......Problemi con gli altri...di accettazione...noia...umore triste? Cosa c'è in sé stessa che non accetta?
Non lo sappiamo, accenna soltanto a un probabile stress dovuto al cambio di lavoro. Mantenga questa dubbio che si accompagna all'abitudine o al bisogno, che pare sia diventato ossessivo, del controllo del peso e del suo corpo.

Dott.ssa Francesca Di Niccola Inserita il 29/11/2017 - 15:42

Gentile R. sono a contatto spesso con problematiche legate al cibo (soprattutto obesità) ma, al di là della situazione, c'è un comune denominatore che tu conosci bene, ossia il cibo. Gratificazione, frustrazione, stress, angoscia, senso di colpa, rabbia, tristezza....Sono tutte sensazioni che ruotano intorno al cibo. Al di là della "gravità" del tuo disagio che non si può stabilire con un semplice messaggio (in quanto tu sei una persona e dietro la descrizione di poche righe c'è un mondo, una realtà che non si coglie entro un tot. di caratteri), è importante che tu abbia una linea guida alimentare ad hoc per te, stabilita dal nutrizionista. A fianco a questa linea guida educativa/alimentare sarebbe opportuno un supporto psicologico per valutare quanto scritto precedentemente, far emergere i tuoi bisogni e risorse sulle quali far leva per per STARE BENE.
Cari saluti
Dott.ssa Francesca Di Niccola

Dott.ssa Veronica Cascone Inserita il 27/11/2017 - 11:57

Cara R.
Le suggerirei di intraprendere un percorso psicologico centrato sulle cause del suo disagio, sulla necessità di riempire i vuoti con le abbuffate, sul suo malessere. Il fatto che ci rifletta su e che ne parli è un buon segno e un ottimo punto di partenza.
Se vuole chiarimenti può scrivermi in privato
Se vuole può trovare uno psicologo nella sua zona. Personalmente esercito sul territorio di Bologna e Skype
Le faccio i miei auguri