Alberto domande di Alimentazione  |  Inserita il 26/10/2014

Milano

Depressione e abbuffate

Gentili dottori,
sono un giovane ragazzo di 17 anni e da ormai un mese non faccio altro che passare i pomeriggi a svuotare il frigorifero per poi sentirmi male. In questo lasso di tempo sono passato dai 65 ai 75kg. Il problema si è presentato esattamente da quando è cominciata la scuola, e da allora ogni singolo pomeriggio, pensando all'eventuale interrogazione o compito del giorno dopo, ricado in un'abbuffata sempre più grande. Sono preso dal panico e da un'ansia immensa, e il cibo in qualche modo mi dà sollievo e sicurezza. Sono determinato a risolvere questa situazione e cerco di trattenermi, di pensare ad altro, ma puntualmente il problema si ripresenta e mi sento sempre più schiavo della depressione e delle paure. Temo di non poter più uscire da questa situazione e in questo momento sono molto confuso, molto. Ho perso la voglia di fare, sono demotivato, e questo non giova affatto sui miei voti a scuola e sulla mia crescita. Non riesco a studiare ma soprattutto non mi sento adeguato nel gruppo di amici, mi sento diverso e più triste rispetto a loro. Ora non mi va neanche di farmi una doccia, di alzarmi la mattina, di uscire. Sto peggiorando giorno dopo giorno e non so più a chi rivolgermi. La luce in fondo al tunnel sembra sempre più lontana.

  4 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Nappo Inserita il 20/01/2015 - 19:11

San Giuseppe Vesuviano
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Gentile Alberto,

non è possibile offrire consulenza online ad un minorenne senza essere autorizzati dai genitori.

Posso solo invitarti a parlarne apertamente con loro e a decidere insieme come procedere. Una possibilità sarebbe chiedere un consulto ad uno psicoterapeuta della tua città.

Un caro saluto
Dott.ssa Valentina Nappo
Psicologa e psicoterapeuta individuale, di coppia, familiare
Pompei - San Giuseppe Vesuviano - Napoli (Soccavo)
www.pscodialogando.com/

Dott.ssa giuliana rasi Inserita il 29/01/2015 - 12:15

Caro Alberto, certo che puoi uscire da questa situazione! Non farti spaventare dalle facili diagnosi. Sì, forse stai usando il cibo in modo compensativo (lo dici tu stesso), ma soprattutto c'è il malessere, la confusione e demotivazione che senti. Di questo puoi occuparti, con l'aiuto di qualcuno. Se hai un buon rapporto con i tuoi genitori o un amico più grande, non esitare a parlarne.
Se credi sono disponibile a parlarne con te in un colloquio privato. Il primo è conoscitivo e gratuito, ma essendo tu ancora minorenne, preferirei che tu ne accennassi ai tuoi, anche se non è indispensabile.
Pensaci e fammi sapere.
Un caro saluto
giuliana

Dott. Giuliana Rasi
Psicologa e psicoterapeuta transpersonale

Dott.ssa Valentina Carretta Inserita il 20/01/2015 - 11:49

Caro Alberto,
anzitutto mi permetto di rassicurarla sul fatto che è possibile uscire da questa situazione, come la chiama lei, soprattutto in considerazione della sua giovane età e delle riflessioni e consapevolezze che ha già in merito a quanto le sta accadendo.
Sfortunatamente ho letto il suo messaggio solamente ora e spero che la sua condizione sia migliorata.
Nel caso le lascio questo link http://dottoressacarretta.it/articoli/ dove troverà dei brevi articoli che potrebbero aiutarla a riflettere su quanto le sta accadendo.
Se sentisse la necessità di una breve consultazione non esiti a contattarmi al fine di individuare, in base alle sue esigene, il professionista o il centro che possa meglio accogliere le sue esigenze.
Cordiali saluti,
Valentina Carretta

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 08/11/2014 - 19:18

Caro Alberto,
dalle tue parole traspare una certa consapevolezza di te e della situazione che stai vivendo ed affrontando. Il fatto che tu sia cosciente che il cibo sia un mezzo per compensare ed appagare emozioni spiacevoli, legate ad episodi della tua vita quotidiana ci dice già tanto. Certamente sarà necessario recuperare un’alimentazione equilibrata, in vista soprattutto del mantenimento della salute fisica, tuttavia il nucleo centrale sta nel modificare il modo in cui vivi e senti gli eventi che hai citato (scuola, interrogazioni, rapporto con gli amici). Per fare ciò, per scoprire te stesso, conoscere le tue potenzialità, le tue risorse e anche i tuoi limiti (quelli reali, che tutti hanno), sarebbe adeguato un percorso psicologico. Hai considerato l'idea di contattare un terapeuta della tua zona per poter avere uno spazio in cui sentirti libero di aprirti e analizzare la tua situazione?
un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Francesconi