Debi domande di Alimentazione  |  Inserita il 15/08/2014

Milano

Che fare con i miei problemi?

Buon giorno, è da un po' che penso e rifletto e, dopo tutto, sono arrivata ad una conclusione: io sono più o meno consapevole dei miei "problemi" (dca(se così si può definire), autolesionismo, depressione), ma non voglio accettarlo.
Il punto è che io so cosa è giusto fare e cosa no, e sono la classica persona che predica bene agli altri ma razzola male. Do consigli che potrebbero esser giusti, ma che comunque non applico su me stessa perché non credo neanche appieno in ciò che dico..
A volte sono stanca, e vorrei smetterla di tagliarmi o abbuffarmi/vomitare o digiunare.. ma allo stesso tempo mi sento anche autorizzata a farlo perché mai nessuno si e reso conto in 4 anni e non mi è mai stato detto niente..
Far finta di niente è il mio karma.. e devo dire che non mi piace granché, in quanto mi rende una persona pseudo saggia nei confronti altrui, ma senza cervello nei miei..
Cosa posso fare? Come posso far si di applicare ciò che dico agli altri su di me?
Anche perché ho 20 anni.. e sento che potrei andare avanti così all'infinito.

  5 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 30/08/2014 - 21:40

Gentile Shalom,
nonostante la sua giovane età lei sembra rendersi conto che da sola non riesce ad uscire dai suoi problemi e che pertanto rischia di portarseli dietro all'infinito.
E' normale che da soli non si riesca a risolvere alcuni problemi perchè essi necessitano di una relazione che sia terapeutica e affinché ci sia una relazione ovviamente bisogna essere almeno in due.
Le consiglio pertanto di rivolgersi ad uno psicologo/a psicoterapeuta di sua fiducia per dipanare i nodi che attentano al suo benessere e alla sua salute.
Cordiali saluti

Dott.ssa Marta Cogo Inserita il 27/08/2014 - 09:10

Gentile Shalom,
ho conosciuto diverse storie di ragazze che come lei, passavano le giornate a "far finta di niente" e ho capito che ciò che mantiene i sintomi è proprio questo, il fatto di non poter chiedere aiuto e quindi non riceverlo.
Chi associa episodi di abbuffate con comportamenti compensatori come il vomito, spesso fisicamente non da' segnali di sofferenza poichè tutto viene fatto di nascosto e il peso non subisce grandi ed evidenti modificazioni. Un disturbo alimentare comunque, è un forte segnale di sofferenza e l'autolesionismo vi si accompagna spesso. In queste situazioni non ci si può affidare solo a stessi, sono problematiche complesse che vanno affrontate prima di tutto con l'aiuto delle persone care e poi anche assieme a dei professionisti. Comprendo la sua paura e la sua difficoltà nell'esprimere il disagio che prova, forse teme anche di non sentirsi capita o di sembrare esagerata, capita spesso a ragazze che come lei vivono in questo dolore. Tuttavia deve trovare il coraggio e la forza di parlarne con qualcuno della sua famiglia e di cominciare da lì la ricerca di un buon professionista che sappia guidarla in un percorso di guarigione che la farà sentire di nuovo viva. Nel frattempo le consiglio anche di visitare il sito del Progetto Proyouth, destinato a tutti i ragazzi e le ragazze che come lei hanno un problema alimentare. Lì potrà trovare informazioni e sostegno.
Non aspetti ancora, si prenda cura di se stessa, se lo merita!

Dott.ssa Marta Cogo

Dott.ssa giuliana rasi Inserita il 11/09/2014 - 12:58

vedi Shalom, il tuo Karma, come lo chiami tu, te lo crei tu. Dalle risposte che ricevi dalla vita (problemi alimentari e depressione..) puoi accorgerti di quali domande le stai facendo. Evidentemente non sono quelle giuste. Allora non c'è che imparare a fare le domande giuste, per ricevere ciò che ognuno si merita, cioè una vita piena e soddisfacente. Imparare a fidarsi e a chiedere aiuto, ad esempio. Non voglio semplificare, so quanto è invasivo il tuo disturbo o almeno posso immaginarlo. Però già con questa domanda spedita vi etere a chi ti può ascoltare dimostri coraggio. Allora vai avanti!
Se credi possiamo approfondire in un colloquio privato. Ricevo a Milano. Il primo incontro è gratuito.
Un caro saluto
Dott. Giuliana rasi

Dott.ssa Sabrina Zaninotto Inserita il 23/08/2014 - 15:06

Buongiorno, riguardo a ciò che ha scritto mi colpisce che non riesca ad accettare il fatto di avere i problemi che pure ha capito perfettamente di avere e che le danno così tanta sofferenza. Non so a chi si riferisca quando dice che non se ne è mai accorto nessuno, ma è sicura che sia così? a volte, semplicemente, gli altri non dicono nulla perché non sanno come affrontare la situazione... Comunque, lei è giovanissima e ha tutto il diritto di stare bene. Ha cercato, giustamente, di riuscirci da sola ma si sta rendendo conto che non ce la fa. Chiedere un aiuto professionale le consentirà di acquisire quegli strumenti che al momento le mancano per raggiungere i suoi obiettivi. Cerchi uno specialista preparato sull'argomento nella sua zona e intraprenda un percorso terapeutico adeguato. Coraggio!

Dott. Donato Saulle Inserita il 20/08/2014 - 12:48

Buongiorno,
ho letto con attenzione il suo scritto, credo che lei possa meritarsi un colloquio con uno specialista per poter affrontare serenamente quello che sta passando in questo periodo.
Lei è una donna giovane, a 20 anni si ha il diritto a conoscere meglio sè stessi e i motivi che la portano ad assumere una posizione sempre così controllante che ha poi come esito un senso di solitudine, smarrimento e depressione.
Non attenda che altri comprendano il suo stato d'animo, quello lo può conoscere profondamente solo lei. Non creda di sapere tutto, sopratutto riconosca ad altri la possibilità di avere le "parole per dirlo".
Le faccio i migliori auguri e i più cordiali saluti.
Dott. Donato Saulle

www.donatosaulle.it