Claudia domande di Alimentazione  |  Inserita il 01/03/2016

Paura del cibo e vuoto interiore

Salve, Mi chiamo Claudia ho 18 anni ed ho un grande bisogno di parlare con qualcuno.
Fino a due anni fa ero una ragazza abastanza spensierata un po' insicura e timida ma stavo relativamente bene con me stessa. A marzo del 2014 ho subito un intervento per appendicite e come capita in questi casi ho perso circa 7 kg, passando da 65 kg per 1,53 m (ero in leggero sovrappeso) a 58 kg.
Tutti mi dicevano che adesso stavo meglio e che ero più carina. Il mio ragazzo che fino a poco tempo prima si era occupato poco di me adesso era in continua apprensione per la mia salute. I miei genitori si erano finalmente accorti di me e cercavano di invogliarmi a mangiare ma io non ne volevo proprio sapere. Assumevo 500 kcal al giorno e cercavo di muovermi molto. Ai tempi soffrivo per una rottura nascente con quelle che erano le mie migliori amiche e pensai che se fossi dimagrita ancora loro sarebbero tornate da me. Così ridussi ancora le calorie e aumentai l'esercizio fisico. Fino ad oggi il mio peso minimo è stato 51 kg in quanto ci sono stati mesi di assoluta abbuffata.
Lo scorso anno a seguito di alcuni problemi intestinali mi sono state diagnosticate delle intolleranze e sono ulteriormente dimagrita. A seguito di questo dimagrimento in classe sono stata bollata come anoressica. Nel corso del tempo ho continuato ad alternare mesi di restrizioni e mesi di abbuffata. Ad oggi mi rendo conto che ho sviluppato un vero e proprio terrore nei confronti del cibo. Ma c'è comunque una parte di me che desidera mangiare come se non ci fosse un domani. Ingozzarsi fino ad esplodere. E poi vi è una terza parte che vorrebbe dimenticare il cibo e vivere come una ragazza normale. La cui vita non ruota attorno alle calorie e al peso. Mi è stato anche fatto notare che da qualche mese ho molti sbalzi d'umore. Un istante sono felice, quasi isterica e pochi minuti dopo piango e mi dispero fino a chiudermi in bagno con i miei pensieri ed una voce in testa che mi incita a tagliarmi ancora. ( in passato prima dell'operazione ho sofferto di autolesionismo da cui sono "uscita" grazie all'aiuto del mio ragazzo)
Dottoressa non riesco più a capire cosa mi succede. Sono costantemente etichettata come psicopatica e la situazione mi ferisce molto alimentando anche tutti questi miei comportamenti strani. Ho bisogno del suo consiglio.
La ringrazio in anticipo per la sua risposta.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Francesca Affatati Inserita il 01/03/2016 - 15:26

Buongiorno Claudia,
posso immaginare quanto sia difficile vivere una vita come dici tu "ruota attorno alle calorie e al peso"costantemente, ti posso dire che il primo passo per la risoluzione di un problema è accorgersi che esiste!!! dalla tua descrizione non è possibile fare una diagnosi, però posso suggerirti che il passo successivo è recarsi da uno specialista, nel tuo caso specifico ti consiglierei di recarti in un centro specializzato nel trattamento dei disturbi dell'alimentazione e del peso dove si lavora in equipe multidisciplinare ovvero dove a seguirti saranno le figure di uno psicoterapeuta un nutrizionista ed eventualmente un medico psichiatra. Non so di dove sei, ma se vuoi ulteriori informazioni non esitare a contattarmi, potrei consigliarti alcuni centri.

non mollare,
tu puoi stare meglio!!
Francesca