Elisa95 domande di Alimentazione  |  Inserita il 08/04/2014

Genova

Come aiutare una persona con disturbi alimentari

Salve, frequento l'ultimo anno di liceo e da qualche la mia migliore amica ha iniziato ad avere problemi a rapportarsi con il cibo. Premetto di conoscere abbastanza il disturbo dell'anoressia nervosa e cercherò in breve di spiegarvi la situazione: è ossessionata nel controllare il cibo, mangia poco e, spesso, quando avverte la fame, reagisce come se questa non potesse parlare perché ingannevole e provocatoria capace di prevalere sulla sua ossessione e quindi indurla a mangiare. Fortunatamente il disturbo ora è visibile solo a livello mentale e non ancora fisico in quanto dimagrita (prima normopeso), ma non ancora in sottopeso però è sempre più preoccupante. Ha problemi di autostima, da piccola è stata derisa e soffre della sindrome dell'abbandono; mi sto prendendo molta cura di lei, cerco di esserci sempre e lei me lo riconosce molto, ha capito di avere un disturbo, è seguita da uno psicologo, ma rimane comunque combattuta tra il voler dimagrire ancora e avere paura delle conseguenze. Vorrei avere dei consigli su come potrei comportarmi e sapere se le serve questo supporto o se la rende ancora più debole ed incapace di risolvere determinate situazioni da sola. Grazie mille per l'attenzione.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Leonardo Boccadoro Inserita il 05/06/2014 - 16:31

L'età di insorgenza di questo disturbo è quella tipica. Penso che la tua vicinanza, supporto e ascolto, come amica, possa essere un grande aiuto ma il fattore determinante potrebbe consistere nel coinvolgere i familiari.
La tua amica vive in famiglia e forse sarebbe il caso di verificare se lì risiedono le difficoltà che sono alla base della sua sofferenza. Attraverso la famiglia possono essere rintracciate le risorse migliori per poterla aiutare. L’indirizzo più adeguato potrebbe essere quello di una consultazione di terapia sistemica.

Dott. paolo zucconi Inserita il 10/06/2014 - 00:15

Gentile Elisa95,
per quanto qui chiede Le consiglio di contattare un terapeuta cognitivo comportamentale. Il sostegno psicologico da solo non è sufficiente. Un elenco di psicoterapeuti certificati per regione lo trova su: http://www.aiamc.it/soci-e-terapeuti/cerca-psicoterapeuta.html
dr paolo zucconi, sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale in Friuli Venezia Giulia

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 11/04/2014 - 13:35

Cara Elisa,
prima di tutto informatevi bene che il professionista che segue la tua amica sia anche psicoterapeuta, perchè il sostegno psicologico da solo non è sufficiente in questi casi. E' comunque necessario un pò di tempo prima di uscire dal problema alimentare, specie se sorretto da altri problemi concomitanti, come potrebbe essere quello della scarsa autostima.
Certamente avere il sostengo di persone amiche è sempre un'ottima risorsa per la persona in difficoltà. non bisogna però sostituirsi a loro nel fare le cose, ma soltanto spronarle a tirare fuori le proprie potenzialità e garantire che saremo al loro fianco qualsiasi cosa accada. Potresti leggerti qualche libro di auto aiuto per i familiari (e amici) di persone con disturbi alimentari, per comprendere meglio come funziona il disturbo, da cosa è mantenuto e quali sono le modalità più congrue per rispondere ad alcuni comportamenti o atteggiamenti che potrà mettere in atto la tua amica.
un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Francesconi