Claudia90 domande di Rapporto con il cibo  |  Inserita il

Torino

Disturbo alimentare?

Buonasera,
Mi chiamo Claudia e ho 23 anni, è da parecchio che penso di avere un disturbo alimentare. Non sono sovrappeso, ma ci sono dei periodi in cui sono più stressata ( A volte penso che sia solo una scusa che do a me stessa)dove mi abbuffo di cibo. Una volta che inizio non riesco più a smettere, mentre mangio sono consapevole che tutto quel cibo mi farà male e che dopo mi sentirò in colpa, ma non riesco proprio a fermarmi. Smetto quando inizio ad avere mal di stomaco o quando sta per tornare mia madre a casa.
Dopo queste abbuffate mi calmo per qualche giorno per poi iniziare da capo, o a volte passa anche un mese senza che succeda nulla.
Questo periodo ora va avanti da dicembre e infatti sono ingrassata di 5 chili. Mi vedo grossa nonostante so che in realtà non lo sono, ho l'umore a terra e mi chiedo che bisogno ho di farmi del male cosi? Ormai il cibo è diventato la mia ossessione, mi controllo sempre allo specchio, mi peso tutti i giorni, sono sempre li a contare le calorie e poi alla fine mi abbuffo di schifezze.
Cosa ne pensa a riguardo? Spero in una sua risposta. Grazie.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 27/02/2014 - 14:44

Cara Claudia,
per poter fare una diagnosi precisa occorrono molti più dati e approfondimenti. Tuttavia, quello su cui vorrei richiamare la tua attenzione è il fatto che per questo motivo (le abbuffate) o per periodi di stress, come dici tu, c'è qualcosa che ti crea malessere e disagio e non ti fa vivere serenamente. Spesso i "disturbi", che siano alimentari o meno, sono soltanto dei "sintomi" di qualcos'altro che non riusciamo ad affrontare al meglio nella vita quotidiana, come problemi relazionali o personali. Il fatto che tu abbia in parte riconosciuto che le abbuffate aumentano nei periodi di stress, può essere un campanello utile a segnalare che il cibo diventa uno sfogo o la compensazione di qualcos'altro. A prescindere dalla precisa diagnosi che può essere fatta dopo qualche seduta, il fine delle terapie è proprio quello di superare i problemi sottostanti. Quindi il consiglio che mi viene più spontaneo è quello di provare a rivolgerti ad un terapeuta della tua zona, per cercare di capire da cosa origina e perchè si mantiene questo comportamento alimentare sregolato, e trovare assieme dei modi per riprendere in mano la tua vita.
Un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Francesconi

Dott. Michele Matera Inserita il 27/02/2014 - 12:36

Gentile Claudia, dalle sue parole non è chiaro se queste abbuffate sono presenti solo nei periodi di forte stress o se avvengono più frequentemente anche in condizioni di stasi. Adotta dei comportamenti compensativi per eliminare ciò che ha mangiato? Smette solo quando sa del ritorno di sua madre o anche quando è consapevole della presenza di altre persone?
Nella sua descrizione ci sono dei tratti molto importanti come il mangiare di nascosto, la visione che ha del suo corpo e l'umore a terra quindi le suggerisco di approfondire queste dinamiche con uno psicologo.
Resto a disposizione
Dott. Michele Matera
Psicologo ad indirizzo Clinico e della Salute
[email protected]
www.michelematera.it