Valentina  domande di Alimentazione  |  Inserita il 26/04/2019

Como

Conati invalidanti

Buongiorno a tutti. È da qualche tempo ormai che soffro di uno strano disturbo, che in alcuni periodi diventa davvero insostenibile e vorrei cercare di risolverlo. Non so a cosa sia dovuto, forse all'ansia, la paura di non essere all'altezza, la bassa autostima.. Non lo so.. Però so che mi sta influenzando la vita non permettendomi di viverla a pieno come dovrebbe fare una ragazza di 22 anni. Soffro di conati di vomito che durano all'incirca 5/10 minuti senza arrivare veramente al vomito e poi mi tranquillizzo. Spesso si presentano anche mentre sto parlando, magari collegati ad un pensiero di non essere all'altezza. Non riesco a mangiare in pubblico perché ho la continua ansia che si prestino e non voglio fare brutte figure, non riesco ad andare in vacanza con altri perché so già che poi starò male. Al sol pensiero di una cena, (sopratutto con persone con cui non ho mai mangiato) di un viaggio sto male già dai giorni precedenti. Questi conati vanno a periodi, ci sono momenti in cui vedo proprio tutto nero, tutto che non va e più penso più mi viene la sensazione di vomito. È in questi periodi che non riesco a mangiare nulla e dimagrisco molto, e più dimagrisco più sto male perché io non voglio. Sono magra e non mi piaccio, mi piacerebbe prendere qualche chilo in più ma più mi sforzo di mangiare più mi vengono i conati e non me lo permettono. Ci sono poi periodi in cui sono più tranquilla e riesco ad uscire a cena e recuperare qualche cm perso. Vorrei poter tornare a fare tutto con tranquillità s normalità come il resto dei miei amici. Grazie per l'attenzione

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 26/04/2019 - 10:12

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Marianna,
da ciò che narra, mi sembra di caire che il sintomo dei "conati" sia associabile ad un'instabilità del suo umore, considerando che "vanno a periodi" e concordo con lei quando afferma che potrebbero essere una manifesazione dell'ansia.
Per risolvere il problema è necessario comprenderlo in modo più approfondito, ossia inquadrarlo nella sua vita più in generale in modo da capire come mai si manifesti e quale funzione esso svolga. Come si sente, a l di là del sintomo? Cosa si è modificato nella sua vita "qualche tempo fa", periodo in cui è esordito il sintomo?
Consideri che questo, come altri sintomi di cui possiamo soffrire, svolgono la funzione di allarme rispetto ad una cndizione di malessere più generale di cui spesso siamo poco consapevoli.
Quindi è importante dare acolto ai sintomi, perchè ci avvertono che qualcosa non va nella nostra vita, ci invitano a fermarci e a prenderci cura di noi. Pertanto sono un'occasione di crescita personale molto preziosa.
Una consulenza psicologica individuale può aiutarla a fare chiarezza su ciò e a restituirle la sua vita.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Mirella Caruso Inserita il 27/04/2019 - 09:14

Milano
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Gentile Marianna, da ciò che scrive, sembra che questi conati siano una manifestazione dell'ansia, una sua conversione somatica. Difatti vanno a periodi e si accentuano nelle occasioni nelle quali ha un contatto con gli altri o quando pensa di poter essere più esposta alla considerazione e al giudizio altrui. Tuttavia sarebbe opportuno che in primis si sottoponga a una serie di esami clinici e strumentali per escludere una patologia organica. Che cosa dice il suo medico di medicina generale? Fatto ciò, è indispensabile chiarire in che modo è nato questo disturbo, che situazione emozionale viveva quando è sorto, di cosa ha paura veramente, che cosa vuole evitare per paura di non farcela. Se lo desidera, si metta in contatto in privato. La saluto.