Le fobie specifiche

Pubblicato il 13 novembre, 2014  / Psicologia e dintorni
Le fobie specifiche

Molte persone hanno paure specifiche, c’è chi non sopporta il sangue, chi i cani, altri i serpenti. Questo è un fenomeno comune e nella maggior parte dei casi crea disagio, ma non causa grossi problemi. L’ansia provocata da questi stimoli non raggiunge livelli altissimi oppure l’individuo riesce a sopportare la situazione temuta senza forti ripercussioni sulla propria salute.

Quando invece l’ansia è insopportabile, si prova un’intensa paura e si cominciano a manifestare stati di apprensione continua, anche all’idea che possa verificarsi, prima o poi, la situazione temuta, non parliamo più di semplice paura ma di fobia.

Le fobie specificheIl Fobico evita sistematicamente le situazioni in cui l'oggetto della fobia (Es. ragno, cane, sangue) potrebbe comparire, e questo contribuisce a mantenere la fobia stessa nel tempo. Successivamente è probabile che la persona che ne soffre cominci a generalizzare la paura specifica ad altre situazioni in cui, data l’incertezza, potrebbe manifestarsi l’oggetto fobico. Ad esempio in una fobia del sangue, la persona passa dall’evitare i prelievi, all’evitare qualsiasi scena, immagine, racconto che abbia a che fare con il sangue. Quindi piano piano si ritira socialmente da attività che prima erano piacevoli, come il cinema, la tv e le serate con gli amici.

La fobia per una situazione specifica si definisce appunto fobia specifica e può essere più o meno invalidante in base al fatto che comprometta la qualità della vita di chi ne soffre. Infatti evitare uno stimolo o una situazione che non è così importante nella propria vita, non ne compromette la qualità. Mentre se la situazione temuta è importante, ecco che l’evitamento influisce negativamente sullo stile di vita del soggetto. Ad esempio la persona che soffre di fobia per i ponti tenderà ad evitare ogni situazione in cui si potrebbe trovare su di un ponte, ma quante volte capiterà nella sua vita? Forse sarà in allerta quando viaggerà in auto o farà deviare il tragitto se troppo in ansia. Diversa è la situazione di chi soffre di agorafobia, poiché eviterà sistematicamente tutti gli spazi aperti o affollati, da cui valuterà di non poter fuggire in caso di malore. In quest’ultimo caso la compromissione della sua vita sociale sarà importante. 

Sintomi della Fobia Specifica (Uccelli, Cani, Insetti, Vomito, Sangue, Aereo, Ponti, ecc.) sono:

  • Paura marcata e persistente in presenza dell'oggetto temuto 
  • La paura è eccessiva e sproporzionata rispetto alla reale pericolosità dell'oggetto
  • La persona riconosce l'irragionevolezza della paura ma non riesce a controllarla
  • La paura non si attenua con il passare del tempo
  • Il soggetto evita le situazioni temute o attese oppure ha difficoltà a sopportarle
  • La paura influisce negativamente nella sfera scolastica o lavorativa, familiare, sentimentale e sociale

Esistono diversi sottotipi di Fobia Specifica:

  • Iniezioni, ferite, sangue (aghi, siringhe, ferite, sangue)
  • Animali (ratti, insetti, ragni, uccelli, cani, ecc.)
  • Situazionale (aereo, treno, ponti, tunnel, ascensore o luoghi chiusi, ecc.)
  • Ambiente naturale (temporali, altezze, acqua, buio, ecc.)
  • Altro (tutte le paure associate ad altri oggetti fobici, tra cui ad esempio la paura di contrarre una malattia – Ipocondria)

La fobia è curabile attraverso un percorso di psicoterapia in cui gradualmente si affronta fino ad imparare a gestire le proprie reazioni cognitive, emotive e comportamentali. “Evitare di evitare” è tuttavia elemento fondamentale nel trattamento e risoluzione di una fobia. Infatti quello che può sembrare un vantaggio immediato, quando si scappa dalla situazione temuta, cioè un immediato abbassamento di ansia e paura, diventa poi un rinforzo che continua a mantenere la gravità di tale fobia (“Visto che se ci sto vicino sto male e se scappo poi sto meglio, allora continuerò a scappare quando ricapiterà”). Il processo di esposizione alle proprie paure per superarle deve essere monitorato in un percorso di psicoterapia perché la gradualità e presenza di un professionista che capisca di volta in volta cosa fare e quando è meglio procedere più lentamente, sono aspetti da non sottovalutare, soprattutto se si decide di affrontare le proprie fobie da soli.