Lo strumento del genogramma

Pubblicato il 23 aprile, 2020  / Psicologia e dintorni
genogramma

La storia di Paola

Paola, una giovane ingegnere milanese, libera professionista, aveva trascorso la sua vita dall’età di 14 anni a studiare in Svizzera, secondo il desiderio del padre.

Paola era figlia da un uomo ricco ed elevato a livello sociale e culturale e da una giovane contadina che lo aveva salvato nel corso della seconda guerra mondiale dai tedeschi contro i partigiani. Al ritorno dalla guerra il padre di Paola non era riuscito a dimenticare la giovane contadina, che gli aveva salvato la vita.

Quel tempo passato insieme li aveva uniti nella loro memoria, un evento che non si poteva dimenticare e mettere da parte. Così, decide di tornare nelle montagne per ricongiungersi con lei e la sposa. Nasce Paola. La relazione matrimoniale presto sbiadisce e Paola rimane figlia unica. Con la nascita di Paola, il padre, professore universitario si allontana dalla sua sposa. Non ha le caratteristiche per appartenere alla famiglia del marito. Non è bella, non è ricca, non è colta. Paola diventa, cosi , solo la figlia del padre. Il padre viene idealizzato e diventa un mito, intoccabile.

Ciò porta come conseguenza che Paola non “ viva la madre” e nel tempo non abbia ricordi importanti di lei, è come se fosse stata relegata sullo sfondo. Paola è però costretta a rientrare a casa ancora prima di finire gli studi a causa della morte improvvisa del padre. Di lei si prenderà comunque cura la famiglia d’origine paterna, escludendo ancora la madre. Tanto che Paola, nel racconto del suo genogramma, sottolineerà come, tornando a casa, rivede la madre, ma si trova di fronte ad una estranea “ Non avevano nulla di cui parlare”.

Nonostante il padre di Francesca sia stato il suo grande amore, la mamma di Francesca decide di risposarsi. Confessa alla figlia che ha scelto di ritrovare un nuovo compagno per tenersi compagnia perché sa che la figlia non tornerà più da lei.

L’esplorazione del genogramma è stata l’occasione per Paola per rivedere il mito del padre che aveva oscurato la semplicità e il calore nei rapporti interpersonali che caratterizzavano le relazioni con la madre. Un patrimonio da recuperare e da incominciare a nutrire di nuovo.

Paola ha potuto portare alla luce ricordi, parole, azioni, che nella loro semplicità erano stati passati sotto silenzio. L’unica voce che sentiva era quella del padre.

Paola può così sottrarsi al determinismo interpersonale, che le era stato tracciato dalla figura paterna e ritrovare quel tesoro materno a lei sottratto.

Ecco come lo strumento del genogramma permetta la rilettura della propria storia familiare, che ha portato alla luce elementi significativi e al ricupero di una diversa memoria della propria storia. La persona può diventare più consapevole di altre parti di se stesso ed elaborare, sulla base di tutti gli elementi acquisiti, un migliore progetto di vita.