Rendere possibile il cambiamento

il potere delle proattività nella PNL

Pubblicato il 29 marzo, 2019  / Psicologia e dintorni
cambiamento

Perché è così fondamentale il momento in cui si contatta per la prima volta uno psicologo?
Perché, a prescindere da come vada il primo colloquio o se si inizi o meno un percorso, quel primo contatto costituisce un'azione concreta.

L'azione è la prima arma che abbiamo contro il ristagno. E la più efficace.

Dal momento in cui riceviamo il numero di telefono o la mail del professionista da contattare può passare molto tempo prima che questo venga usato. Questo processo è fondamentale, se andrà a buon fine si concluderà con l'azione, ovvero entrare in contatto con lo psicologo e solo questo semplice passo rappresenta già un alzarsi dal divano nel quale ci siamo infossati, o iniziare ad arrampicarsi fuori dal buco nero in cui si è caduti.

Ho già parlato dell'importanza delle liste, di come un semplice mettere per scritto una serie di azioni, di impegni, di preoccupazioni ci consenta di avere un controllo maggiore. E' l'azione la chiave, il momento che passa tra l'oppressione mentale e quell'attimo in cui decidiamo di passare ad una azione concreta seppur molto semplice come prendere una penna e un foglio.

La sensazione di solitudine, di non essere compresi, di non essere amati è paralizzante.
Alle volte ci sembra lampante e ovvio il comportamento che vorremmo avesse nei nostri confronti il nostro compagno, il nostro migliore amico, i nostri figli eppure spesso neppure i nostri cari sembrano riuscire a rispondere alle nostre aspettative.

Certo a tutti noi piacerebbe fossero gli altri a cambiare.
“Perché devo cambiare io? Sono gli altri a sbagliare” oppure “Tanto qualunque cosa io possa fare non cambierà nulla”.
Pensieri come questi portano all'idea dell'attesa che il mondo ci venga incontro dandoci quello di cui abbiamo bisogno. Ma l'attesa è la nemica dell'azione.
Non possiamo cambiare gli altri, nessuno di noi ha questo potere, possiamo però agire su noi stessi. Solo in questo modo può avvenire il cambiamento che speriamo.

Riporto una frase famosa che nella sua semplicità mi ha sempre colpito:

Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, sii pronto a fare qualcosa che non hai mai fatto”

Il primo requisito per avere un cambiamento è quindi essere disposti ad avere questo cambiamento.

Il secondo requisito è sapere effettivamente cosa vogliamo, è più semplice muoverci per obiettivi specifici piuttosto che desiderare un “cambiamento generale”. Se ho un obiettivo posso fare un piano d'azione, se non ho chiaro cosa voglio continuerò a navigare dell'indecisione e nell'apatia.

Una volta stabiliti gli obiettivi, si pensa alle strategie da mettere in atto.

Se non riusciamo ad essere efficaci non è perché ci manchino le risorse interne giuste ma non sappiamo quale strategia mettere in atto.
Questo è il lavoro attivo che viene fatto insieme ad un professionista, ma il cambiamento parte sempre da noi.

L'azione, la proattività e il cambiamento sono alla base delle tecniche di PNL.