"Vorrei provarci, ma sono bloccato", perchè ci accade?

Pubblicato il 22 gennaio, 2018  / Psicologia e dintorni
"Vorrei provarci, ma sono bloccato", perchè ci accade?

Che cosa spesso ci blocca nel raggiungimento dei nostri obiettivi?

Winston Churchill affermava:  “Il successo è la capacità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo”. Questo è ciò che non riesce a fare chi ha un perfezionismo patologico, cioè colui che non accetta l’errore, il fallimento reale o immaginato considerandolo terribile, intollerabile e irrimediabile, ma soprattutto il riflesso di un fallimento personale globale che non si circoscrive al contesto nel quale ha fallito, ma si riferisce all’intera persona, all’intera sua esistenza accompagnato spesso a pensieri del tipo: “Sono un fallito” insieme a sensazioni di vuoto ed emozioni di tristezza profonda e non di rado a veri e propri episodi depressivi. Ciò porta il perfezionista ad abbandonare i propri progetti, i propri scopi per il timore di fallire e sentire dentro di sé queste terribili sensazioni.

É naturale che sbagliare non fa piacere a nessuno e che chiunque di noi, se potesse, vorrebbe non sbagliare mai, ma proprio perché ciò non è possibile in quanto siamo esseri fallibili, è importante imparare ad osservare ed usare gli errori massimizzando l’incremento di conoscenza che essi portano. “La nostra conoscenza si accresce nella misura in cui impariamo dagli errori” (Popper,1972) .

Ecco allora come la chiave del successo non sta nel non fallire mai, ma anzi sta proprio nel cadere, imparare e continuare a provarci “aggiustando il tiro” . Ognuno di noi vive la propria vita mosso da scopi (qualcosa per noi importante da raggiungere) e da strategie per raggiungerlo.

Ma che cosa ci permette giorno dopo giorno di avvicinarci sempre più ai nostri scopi? Potrebbe apparire contro intuitivo, ma la conoscenza che noi abbiamo sul mondo, su noi stessi e su gli altri aumenta davvero solo quando le nostre aspettative non vengono soddisfatte e non come comunemente crediamo, grazie alle conferme. La nostra conoscenza cresce ogni volta che è costretta dal fallimento a generare soluzioni alternative.

Scegliere di lavorare sul proprio perfezionismo significa quindi darsi l’opportunità di essere realizzati, ambiziosi e raggiungere i propri obiettivi imparando ad utilizzare e gestire le battute di arresto che inevitabilmente la vita ci propone.