Chi è lo psicologo? cosa fa? come lo fa?

Pubblicato il 27 settembre, 2016  / Psicologia e dintorni
Chi è lo psicologo? cosa fa? come lo fa?
Lo psicologo

Lo psicologo, chi è? cosa fa? come lo fa?

Molti pazienti entrano nei nostri studi con molte domande relative alla professione di psicologo.

Cosa fa? Come lo fa?.. ma soprattutto Chi è?

Per provare a rispondere a questi interrogativi con cui spesso i pazienti si confrontano, proponiamo tre riflessioni relative a:

PROFESSIONALITA': LAUREA E ALBO, SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE

La laurea di psicologia prevede una laurea triennale di primo livello e un corso magistrale biennale - specialistico.

Lo psicologo dopo aver conseguito la laurea, per esercitare la professione, deve iscriversi all'albo degli psicologi della regione di appartenenza: se ha conseguito la laurea triennale si iscriverà all'albo sezione B, se ha proseguito e ha conseguito anche la laurea magistrale, si iscriverà all'albo sezione A.

L'iscrizione all'albo prevede un tirocinio post lauream della durata di 1 anno (presso enti certificati ) al termine del quale è necessario sostenere un esame di stato che certifica l'abilitazione alla professione.

L'appartenenza a un albo tutela la professione dello psicologo e del suo operato.

All'albo lo psicologo può rivolgersi per consulenze relative alla deontologia professionale; il paziente può rivolgersi all'albo per verificare la correttezza dell'iscrizione del professionista.

Esiste una commissione sulla deontologia che vigila sull'operato di tutti gli iscritti.

Se lo psicologo frequenta una scuola di specializzazione e ne consegue il diploma, certifica tale formazione anche presso l'albo di appartenenza, la cui iscrizione si trasforma in psicoterapeuta.

La scuola di specializzazione è un percorso che dura nella maggior parte dei casi 4 anni; prevede sessioni teoriche (nei week end, per consentire ai professionisti di poter comunque lavorare) e sessioni pratiche di tirocinio. E' auspicabile per i colleghi che operano in ambito clinico avvalersi di uno spazio di supervisione: lo psicoterapeuta si rivolge a un collega esperto che lo aiuta e sostiene nel lavoro clinico con i pazienti.

Molte scuole di psicoterapia prevedono inoltre che i propri alunni percorrano personalmente una psicoterapia;

EFFICACIA

La competenza tecnica è un aspetto importante; molti psicoterapeuti si impegnano in una continua e incessante formazione per acquisire nuovi e più moderni strumenti di lavoro e affinare tecniche sempre più efficaci.

La formazione di uno psicoterapeuta non può arrestarsi alla scuola di specializzazione, ma deve continuare. Ciascun professionista nel corso della propria storia professionale deciderà quali ambiti formativi approfondire, quali specializzazioni conseguire.

Il panorama formativo offerto ai professionisti è vario e variegato; importante è che qualunque corso, master e specializzazione sia certificata.

Ciascun psicologo farà poi tesoro della sua preparazione e degli strumenti di lavoro a sua disposizione nel lavoro clinico quotidiano con i propri pazienti.

ASCOLTARE, CONOSCERE, COMPRENDERE

Ciò che contraddistingue uno psicologo è il desiderio di ascoltare: per conoscere e per comprendere.

Ascoltare è un atto non semplice; ascoltare fino in fondo è ancora più difficile.

Lo psicologo è un uomo o una donna (formata, specializzata etc) desiderosa di mettersi in relazione con un altro, ascoltarlo, conoscerlo e comprenderlo; condividendone pensieri e emozioni.

Non ha paura del diverso, del tragico e del drammatico: sa accogliere e empatizzare.

Lo sa fare nel proprio studio clinico non perché è immune dalle difficoltà e dai disagi; ma nella teoria e nella pratica (e sulla sua pelle, nel caso di uno psicoterapeuta, NDR) alcune cose le ha già incontrate, attraversate e superate.

Non sempre è facile: per questo si aggiorna e si forma, va in supervisione e crea colleganza con i colleghi. Va alla ricerca di nuovi strumenti, quelli più più efficaci e terapeutici.

Per es; chi si occupa di conflitti, non è immune dal confliggere anche a volte in modo distruttivo; ma sa qualcosa del conflitto, della sua natura perchè lo ha di sicuro incontrato, attraversato e superato, e per questo può essere di aiuto a un altro.