Disturbo oppositivo provocatorio: cos'è?

Comportamenti negativi, ostili e provocatori verso gli adulti

Pubblicato il 5 giugno, 2016  / Genitori e figli
Disturbo oppositivo provocatorio: cos'è?

I bambini con disturbo oppositivo provocatorio possono manifestare alcuni comportamenti come: violazione di regole, attacchi di collera, uso di parolacce, tendenza a polemizzare con gli adulti, e ad attribuire ad altri le cause dei propri comportamenti.

I primi segnali che possono indicare la presenza del disturbo si presentano prima degli 8 anni e possono essere individuati già verso i 5-6 anni. È importante intervenire il prima possibile in quanto il disturbo può avere un'evoluzione negativa durante l'adolescenza e degenerare in disturbo della condotta.

Per capire se un bambino ha un vero e proprio disturbo oppositivo provocatorio è importante considerare che la maggior parte dei bambini presenta un certo grado di oppositività nelle diversi fasi di crescita. Tuttavia, coloro che presentano il disturbo mostrano un'oppositività e un atteggiamento provocatorio molto più elevati rispetto ai coetanei.

Per poter effettuare la diagnosi devono essere presenti almeno quattro delle seguenti caratteristiche (APA, 2000):

  • va in collera facilmente;
  • spesso litiga anche con gli adulti;
  • spesso sfida attivamente gli adulti o si rifiuta di rispettare le loro richieste o regole;
  • tende a irritare deliberatamente le persone;
  • spesso accusa gli altri per i propri errori o il proprio cattivo comportamento;
  • è spesso suscettibile o facilmente irritato dagli altri;
  • tende a mostrare rabbia o rancore verso gli altri;
  • è spesso dispettoso e vendicativo.

Riferimenti bibliografici:

  • Di Pietro et al. (2013). L'intervento cognitivo comportamentale per l'età evolutiva. Edizioni Erickson.