Orazio domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 27/02/2018

Cremona

Relazione e vita non appagante. E' il momento di svoltare?

Buongiorno, mi servo di questo spazio per sfogare un po' le mie insoddisfazioni represse e per cercare un riscontro a tutti gli interrogativi che stanno segnando questa fase della mia vita. Ho 36 anni, ho un lavoro e una compagna con la quale condivido la casa da ormai un anno e mezzo ( stiamo insieme da circa 2 annI). La nostra relazione è stata caratterizzata, soprattutto nei primi mesi, da una serie di viaggi e svaghi che di fatto hanno un po' celato i problemi di coppia i quali, invece, sono iniziati ad affiorare in particolare nella quotidianità domestica. Non posso ritenermi un uomo appagato e soddisfatto. Il lavoro, per quanto sia un dovere e per quanto sia necessario per mantenersi da vivere, può essere anche una fonte di noia dettata dalla routine, pertanto si cerca di trovare stimoli nella relazione e nel tempo che rimane al di fuori dell'ambito lavorativo, cosa che purtroppo negli ultimi mesi non accade. Non do nessuna colpa alla mia compagna: lei ha il suo carattere e le sue abitudini, quindi non posso pretendere che da un giorno con l'altro diventi una ballerina di flamenco e si metta a ballare sul tavolo della cucina, per movimentare una serata. Detto questo, però, ritengo che abbia uno stile di vita che inconsapevolmente mi sta un po' annichilendo. Io sono una persona forse troppo accondiscendente che tende ad adattarsi, questo mi porta spesso a snaturarmi. Una cosa di cui sono certo, però, è che finché il mio corpo e la mia mente me lo permetteranno, vorrei vivere al massimo la mia vita, cercando e inseguendo ogni volta stimoli sempre nuovi. Ho 36 anni e forse sto attraversando una crisi di mezza età (precoce!) dove mi ritrovo a fare un primo vero bilancio della mia vita. Sto valutando un sacco di ipotesi che mi riguardano, tra cui anche quella che dovrei pensare di più a me stesso e seguire di più i miei istinti e le mie esigenze, anche quelle più primordiali, se fosse necessario. Ultimamente mi gira per la testa l'idea di trasferirmi all'estero per un'esperienza che sono sicuro potrebbe arricchirmi come uomo. Sono anni che ci penso, ma mai come in questo periodo. Il nodo da sciogliere però è la mia relazione, nella quale io faccio fatica a ritrovare la mia individualità. Nel contesto di coppia sono tutto quello che non vorrei essere se fossi da solo. E questa non penso sia una cosa positiva. Per queste e altre ragioni, sono anche quasi giunto ad avere seri dubbi sui miei sentimenti verso la mia partner, con la quale attualmente faccio fatica a vederci un futuro. A volte penso che ci si lega alle persone per paura di prendere decisioni più importanti per il proprio futuro. Stare insieme ad una persona ti da quella sicurezza che ritroviamo nelle dinamiche di coppia che si ripetono perpetue nelle abitudini. Una volta trovato l'equilibrio hai creato la tua comfort zone. Facile! Ma questo mi rende felice? Mi sento in grossa difficoltà. Sento che molte cose che vorrei fare nella mia vita cozzano con la relazione di coppia, e quindi sono costretto a castrare la mia felicità. Sono abbastanza infelice perchè non sono uno che riesce ad accontentarsi, mai. Cosa posso fare? Forse dare una netta svolta e provare un'esperienza all'estero potrebbe ridarmi slancio? Ripartire da zero, reinventarmi, potrebbe essere una bella iniezione di vita per un soggetto dannato e sempre alla ricerca di nuovi stimoli come me? E come posso gestire questa situazione con la mia compagna, dal momento che tra noi c'è anche pochissimo dialogo? Se possibile, mi piacerebbe avere qualche consiglio, sperando di aver fatto una fotografia più o meno chiara della mia attuale situazione. Ringrazio in anticipo per un eventuale riscontro.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 27/02/2018 - 23:12

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buona sera Orazio,
mi fa piacere sapere che lei riesca a ritagliarsi qui uno spazio che le consenta di avvicinarsi di più a sè e a riflettere sulla sua condizione.
Ciò significa che dentro di sè sono attivi diversi input verso il cambiamento.
Quindi è importante sapere come mai in questo mento della sua vita pensa che sia opportuno "svoltare"?
Cosa è successo? Come mai non vuole essere più accondiscendente?
Quali aspettative nutre rispetto a questo cambiamento?
In particolare, è utile per lei rifelttere proprio su questo concetto: cambiamento.
Perchè vede, potrebbe andare all'estero e fare delle esperienze sicuramente utili alla sua maturazione, ma se la prospettiva da cui le osserverà sarà la medesima di cui lamenta ora, diverranno ben presto esperienze routinarie e svuotate di senso.
Cordialmente
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott. Dario Coderoni Inserita il 27/02/2018 - 13:35

Caro Orazio,

nonostante lei sia in un momento delicato, ha avuto il coraggio e la forza di scrivere. E questo è più di un primo passo. La sua relazione di coppia sembra arrivata ad un punto di svolta nel "bene o nel male". Tuttavia, vorrei spostare il focus e chiederle da quanto tempo è presente questo senso di costrizione e inquietudine e se sia iniziato come conseguenza del suo rapporto insoddisfacente oppure sia sempre stato un "must" della sua vita. Sicuramente cambiare aria fa parte di quella categoria di soluzioni spazzatutto, ciò che resta da capire è se una soluzione così drastica possa essere l'inizio di un nuovo percorso oppure un mero palliativo temporaneo. Come potrà capire , per una circostanza che tocca vari punti, occorrerebbe indagare meglio il problema tramite una consulenza.
Un saluto

Dott. Dario Coderoni (Roma)