Rifiuto della mia femminilità
Buongiorno, mi chiamo Francesca, ho 27 anni e dopo l'università (lettere) ho cominciato a fare i primi passi lavorativi. Dal punto di vista dello studio e del lavoro sono relativamente serena, ma ho problemi nelle relazioni con gli uomini e nel rapporto con la mia femminilità. Mi innamoro solo di uomini che in qualche modo posso prevedere che non siano interessati a me e respingo le avances di quelli che vorrebbero una relazione con me, o, nei pochi casi in cui inizio una relazione, sono io che lascio il malcapitato dopo pochi mesi di frequentazione. Non sono bella ma nemmeno brutta e penso di essere moderatamente gradevole come persona, visto che con le amicizie non ho particolari problemi. Però ho il terrore di tutto ciò che potrebbe imprigionarmi in un ruolo femminile precostituito: ho i lterrore di una relazione (pur desiderandola), la gravidanza e il parto mi fanno orrore (non paura del dolore, ma proprio orrore: faccio fatica a considerare naturale la crescita incontrollabile di un essere dentro di te e il modo violento e cruento in cui questo essere deve uscire fuori - voglio dire, come fa a essere una cosa normale e naturale, se nell'uscire non ha abbastanza spazoi e quindi ti lacera la carne? Vuol dire che la natura ha sbagliato qualcosa qui!!!). Eppure vorrei avere dei figli, ma non riesco ad accettare l'idea di dovermi ritrovare a fare la mamma, pur volendo molto bene alla mia, di mamma, e apprezzando molto tutto quello che lei ha fatto e fa per me... Non riesco ad accettare di essere vista in ruoli tipicamente femminili, non mi piace passare del tempo con i bambini, o meglio forse mi piacerebbe, se non ci fosse una parte di me che mi ammonisce a non fare la brava donnina anni '50 nei rari casi in cui mi ritrovo ad avere a che fare con bambini. Sono femminista, decisamente femminista, ma ho il terrore di dimostrarlo apertamente perché essere femministe non è quasi mai visto di buon occhio, specialmente dagli uomini, ma non dimostrandolo ho anche il terrore di non poter mai incontrare un uomo con cui avere una relazione davvero paritaria, ho il terrore di finire per rinchiudermi da sola nella gabbia rosa della femminilità preconfezionata, ma non voglio vivere sola! C'è qualcosa che non va in me, ma non voglio trasformarmi in una donnetta senza dignità umana! Come posso uscire da questa situazione di stallo? Più passano gli anni e più perdo fiducia...