Andreea domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 25/11/2016

Pescara

Ho bisogno di capire

Salve,sto scrivendo qui perché ho bisogno di aiuto nel capire una situazione che sto vivendo e che ho paura che a lungo andare si possa arrivare alla rottura del mio rapporto con il mio compagno,padre di mia figlia.8 anni fa ho conosciuto il mio compagno,una bravissima persona,lo è tutt'ora,però i suoi genitori non mi hanno mai accettato per vari motivi come il fatto che sono cresciuta in paese ,che secondo loro sono brutta,che faccio parte di genitori separati,anche se pure loro hanno genitori con altri matrimoni alle spalle.la situazione peggiore si è creata 1 anno fa quando sono uscita incinta.con la scusa della religione che volevamo dare alla bambina,cioé cattolica ,loro sono ortodossi,io cattolica .abbiamo preso questa decisione perché viviamo in Italia ed è giusto così secondo noi.da qui si è scatenato l'Inferno.mio suocero ci ha messo praticamente in condizione di andare via di casa,non ci parla tutt'ora,mia suocera invece ha fatto finta che sta dalla nostra parte invece non ha fatto niente per aiutare la situazione.a me mi hanno detto male ovunque sono andati(brutta,zozza,una buona a niente,pigra,insomma mi hanno detto cose pesanti senza vergogna ,tra cui mi hanno accusato che la bambina non è del figlio)quando mi sono partorito non si sono presentati,non sono mai presenti.adesso solo mia suocera vuole fare la nonna,ma alle sue condizioni,vuole vedere la bimba,ma non la viene mai a trovare,gliela porta il figlio a casa.la prime volte andavo pure io e aspettavo in macchina e nessuno si preoccupava ,questa cosa non mi andava giù e ho cominciato a offendermi con il mio compagno,e lui ha trovato la soluzione ci va solo lui a portare la bimba e io aspetto a casa.a me sinceramente non mi sta bene comunque la situazione,perché dopo non aver fatto nulla da meritare tutto questo io devo giocare secondo le loro regole,perché devono vedere mia figlia in mia assenza?a me non mi parlano,se non male dietro,non mi portano rispetto ,ma pretendono mia figlia.ho provato a parlare con mio compagno a spiegare come mi sento ma finiamo sempre con litigi ,non mi ascolta,mi dice che sono i suoi genitori e gli rispetta,io sono d'accordo,ma perché loro non portano rispetto al figlio e alla vita che si è creato?non so più cosa fare ma a me la situazione mi sta facendo veramente male.il mio compagno anche se sta con me ,mi vuole bene,anche alla figlia,sento che sta comunque contro di me,nel senso che non prova a spiegare alla mamma che il comportamento verso di me non è accettabile,che dovrebbe rispettarmi come compagna e madre di sua figlia,cosa devo fare?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Giuseppe Del Signore Inserita il 25/11/2016 - 15:17

Viterbo
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Gentile Andreea,

la situazione descritta sembra abbastanza complessa, ma tenga presente che in questi casi sono i genitori, ossia lei e il suo compagno a dover gestire la piccola e non i nonni. Questi dovrebbero semplicemente svolgere il loro ruolo di nonni appunto, ma con le regole dettare da vuoi genitori e non viceversa, anche perché i bambini spesso risentono di questi attriti famigliari e sarebbe bene tutelare loro prima di tutto.
Lei e il suo compagno dovreste tenere una linea educativa comune anche per quanto riguarda le frequentazioni delle rispettive famiglie di origine. Deve sapere che è un diritto dei bambini frequentare i nonni, ma senza l'esclusione di uno o entrambi i genitori.
Se trovate difficoltà nel fare questo sarebbe il caso di contattare un Collega di persona per una consulenza psicologica anche di coppia insieme al suo compagno. Questo vi aiuterà a rielaborare questi conflitti e ristabilire poi i giusti confini intergenerazionali.

Cordiali saluti,

Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia psicodinamica