Reb's domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 23/11/2016

Agrigento

Mi lascia dopo un mese e mezzo perché lu si ammala di nuovo

Premetto che è una situazione abbastanza complicata, ho 25 anni e dato che sono stata fidanzata per 7 anni con un ragazzo, ci siamo messi insieme nella giovinezza ed è finita 2 anni fa.
Da allora ho trovato solo situazioni strane e disarmanti, con ragazzi che mi prendevano in giro, oppure storie sempre particolari che finivano dopo 2-3 mesi.. per la precisione 4 ragazzi con cui ho avuto comunque pseudo-relazioni che sono iniziate e finite sempre allo stesso modo.
Ossia: iniziava che non mi fidavo di loro, per le batoste ricevute, allora mi corteggiavano parecchio prima che io mi facessi trasportare, insistevano loro comunque e pian piano mi legavo, e vivevamo periodi belli insieme, tanto belli che io appena, piano iano mi legavo, loro cominciavano a scappare... Non perchè il problema fossi io, ma perchè dicevano che erano loro che non sapevano quel che volevano dalla loro vita e gli sapeva meglio restare soli. Mi son capitati tutti simili, alla fine, ma non si volevano emmeno impegnare perchè avevano quasi paura (dato che precedentemente avevano avuto storie difficili e comunque finite male, perchè avevano sofferto loro) e allora vivevamo delle storie, ma non eravamo "fidanzati".
Arriva da due mesi un'altro (quest'ultimo) e mi soffermo su di lui, perchè esattamente lui era per me l'ultima prova per "riuscire a sperare ancora in una relazione normale, dopo due anni di continue fregature sentimentali.
Parlando dell’ultimo CASO, è iniziato tutto in modo abbastanza particolare ossia:
Ci conoscevamo da un'annetto tipo, ma tramite facebook perchè per caso mi mandò l'amicizia e parlavamo spesso, quando mi cercava lui, soprattutto di notte, ma io comunque non ci ho mai fatto troppo caso perchè avevo altre situazioni per la testa e molti altri pensieri... E quindi lui è rimasto li, che mi cercava a volte, che mi corteggiava, che mi invitava ad uscire, che mi faceva complimenti, in modo discreto ovviamente ed era molto simpatico, quindi lo tenevo li buono e ogni tanto ci parlavo, ma a livello sociale comunque, giusto in fatto di 4 chiacchere messe li per amicizia e conoscenza.
Va a finire che comunque in pratica due mesi fa mi cerca di nuovo e mi dice se ci vedevamo, dopo tanto tempo che parlavamo e che non ci si vedeva mai in giro, allora accettai.
Fu così che uscimmo e che mi prese comunque un certo interesse, ma a livello comunque di conoscenza per me restava... e per lui di puro corteggiamento, va a finire che dopo tutto quel tempo ce la fece e dopo tante mie paranoie, dopo tanti pensieri, dopo mille dubbi, lui prende in mano la situazione e dopo un mese di frequentazione mi chiede se ci fidanziamo.
Io a quel punto accetto, viviamo un altro bellissimo periodo, insieme stavamo bene, mi dava gioia e non mi pressava, io idem.. viviamo una bella storia (all'inizio) ma poi accade che lui va in ospedale, perchè si ammala (premetto il fatto che un anno fa era stato male per diversi motivi, aveva sofferto parecchio per problemi di tumori benigni e quant'altro e doveva continuare a curarsi per stare bene, a vita diciamo perchè doveva continuare a prendere medicine, ma appena è stato meglio ha smesso 3 mesi fa tipo e allora si è riammalato) è successo il tutto in un mese e mezzo e questa situazione praticamente l'ha portato a lasciarmi...
Io adesso son rimasta vuota, arrabbiata, delusa e triste, perchè penso che comunque lui ci abbia messo tanto per conquistarmi e finalmente eravamo felici tutti e due e mi diceva sempre "non mi lasciare, con te sto bene, prima ero sempre arrabbiato ma tu mi dai gioia e blablabla"
Ma poi solo in una settimana si è stravolto, è andato fuori di testa, faceva discorsi sensa senso, ogni giorno una versione diversa, fin quando mi ha detto: "era troppo presto per me, lo sapevo che ho sbagliato, tu sei una brava ragazza ma ho colpa solo io in tutto ciò" (lui ha avuto una storia di 6 anni ed era single da un anno circa) E allora adesso mi ritrovo in questa situazione disastrosa che non riesco più a gestire perchè io ero disposta a far tutto per lui: a stargli vicino in ospedale e seguiirlo nelle cure, nella vita in tutto...
Era l'ultima volta che ci provavo ad affrontare un rapporto dopo innumerevoli delusioni ... e adesso mi ritrovo di nuovo a soffrire per la stessa situazione: ci provano loro e poi mi affeziono alla fine e ci sto male io. che devo fare? sento di essere andata in depressione. una settimana che succede di tutto ogni giorno, lui si è sfogato su di me gli ultimi giorni e mi diceva cose cattive, io lo avevo lasciato in pace dicendogli che lo aspettavo quando usciva dall'ospedale che si ristabilizzasse e che potevamo ricominciare (me l'aveva proposto lui insieme ai suoi deliri mentali) e adesso mi ritrovo così.. senza cercarlo ma a pensare di continuo a questa cosa e con la paura che lui ritorni (perchè tutti gli altri dopo che son scappati son tornati) e che non sappia come comportarmi. mi sento vuota, triste e arrabbiata.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Claudia CAMPISI Inserita il 24/11/2016 - 21:30

Buonasera REB'S,
la ringrazio per aver condiviso le sue emozioni con noi in questa sede. Quello che sta provando in questo momento è comprensibilissimo non è affatto semplice affrontare una separazione ed essere per di più in apprensione per la salute della persona a cui si vuole bene.
Ci tengo a dirle però che sono convinta che lei abbia tutte le risorse e le forze per superare anche questa delusione.
Comprendo la sua paura di non riuscire a ricominciare ad avere fiducia negli altri date le delusioni e le sofferenze che le relazioni più recenti le hanno procurato ma deve darsi fiducia e puntare su di se'. Deve darsi tempo ed imparare a prendersi cura di se stessa, il suo benessere non può essere legato ad una relazione e quindi ad un'altra persona.
REB'S la sua sensibilità è un valore e non deve diventare una debolezza.
Si prenda cura di se e si senta libera di valutare in un secondo momento con maggiore serenità se dare o meno un'altra opportunità a questa persona.
Se le va di parlarne in privato non esiti pure a contattarmi.
Dr.ssa Claudia Campisi