domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 14/10/2016

Como

Emozioni

Buongiorno, sono una ragazza di 21 anni.
Vivo con il mio compagno da quasi un anno..Il nostro rapporto è fantastico ma ci sono delle situazioni che mandano me in crisi totale e lui le gestisce sempre al meglio. Scrivo perchè vorrei iniziare a gestire le mie crisi da sola anche perchè mi sento un peso nei suoi confronti.
Le crisi alle quale mi riferiscono sono la rabbia, insicurezza, paranoie, paure.. Queste me le porto dietro da parecchi mesi ovvero da quando mi ha detto che mi ha tradita. Lui ha una ex moglie, all'inzio del rapporto ha frequentato entrambe per paura di "mandare tutto all'aria per una ragazza di 21 anni" (lui ne ha 32) e da li la nostra vita è cambiata perchè esigevo sincerità, telefonate quando io non c'ero, e che il rapporto con l'ex moglie fosse limitato alla loro bambina.
Due mesi fa lui si è stufato di questa mia mania e c'è stato un distacco, li ho capito che dovevo calmarmi.
Ho dovuto abbandonare certe mie emozioni per non discutere o per dimostrare che ero cambiata.
Non so perchè ogni volta che si parla di lei, del passato, della bambina di qualsiasi cosa è come se il mio cervello mi rimandasse indietro a quel giorno in cui io ho scoperto il tradimento.. Quando "torno indietro" me la prendo con lui, screditandolo, pensando che potesse di nuovo tradirmi, pensando che non sono importante, che provi attrazione verso di lei, che non è sincero con me.
A volte capita che esagero gridando dicendo che lo rifarà che non è sincero con me anche dal nulla perchè nella mia testa passa di tutto. Passano le paure di una nuova ferita, passano domande rivolte ai suoi sentimenti o emozioni quando la vede (solo per prendere la bambina), passano paranoie inutili perchè magari è con me li arriva un messaggio da lei forse anche per la bambina e io faccio un castello di paure/ paranoie che mi portano all'arrabbiatura e quindi al litigio.
Io so bene che a volte esagero con le mie mappe mentali fondate sul passato,paranoie, paure e insicurezze infatti quando mi calmo gli chiedo subito scusa ma capita che lui si arrabbia (giustamente) quando urlando lo scredito e quindi non mi supporta in queste mie paura/insicurezze.
Sono insicura nel nostro rapporto e a livello personale, non sono invidiosa della ex moglie perchè non ha nulla più di me detto sinceramente ma sono insicura perchè capita che lui nei miei momenti di rabbia non mi fa sentire importante. Nel nostro rapporto sono insicura probabilmente perchè spesso penso al passato.
Vorrei precisare che lui ha fatto tanti passi per rendermi sicura, come conoscere la bambina, dirmi tutto ciò che fa, chi sente quando non ci sono, controllo del telefono, ho pure un telefonino sincronizzato e mi arrivano le sue notifiche ma io quando parto in crisi non capisco niente vedo solo il passato e la paranoia che con me non sia felice e che io non sia importante per lui.
Lui mi ha espresso che voleva divorziare da lei per essere libero e costruire un futuro con me ed ora sta avvenendo il tutto e per me è molto pesante sapere che è con lei anche se con l'avvocato, ho paura che si riinammori ho paura che possa fare qualcosa anche se mi chiama quando entra e quando esce e leggo o ricevo io gli appuntamenti quindi so l'ora esatta.
Lui mi ha proposto di andare da un terapista di coppia la mia risposta è stata : " non sono psicopatica e ho 21 anni non vado a farmi curare per della rabbia che mi hai causato tu"
Ad oggi, voglio dimostrargli qualcosa anche io e imparare a gestire queste situazioni da sola o diminuirle, avere più fiducia in lui anche solo al pensiero sto male.
Era impensabile io potessi scrivere e "cercare aiuto" ma voglio davvero che questa relazione sia perfetta senza cose inutili.
Ecco spero di essere stata chiara..Grazie del tempo.
Buona serata

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 15/10/2016 - 17:58

gentile ragazza,
la sua insicurezza sembra davvero eccessiva e forse nasconde preoccupazioni che sarebbe bene venissero alla luce della coscienza. Ciò si ottiene in genere con l'aiuto di uno/a psicologo psicoterapeuta.
Capisco lo sforzo che ha fatto a scrivere, ma un consulto può solo dirle che per problemi del genere occorrono almeno alcune sedute.
Un approccio integrato di terapia breve mi sembrerebbe il migliore.
cordiali saluti