pichi domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 04/09/2014

Reggio Emilia

AIUTO..Il mio compagno è maniaco del controllo

Ciao, ho 26 anni e vivo da 7 mesi con lui (29), che stiamo insieme da 6 anni.
Il problema fondamentale di questa relazione è che litighiamo SEMPRE.. per cose banalissime arriviamo a dei punti tragici
come ad esempio lui dice cose che non pensa, mi manda puntualmente fuori di casa.. dicendo che la casa è sua (paghiamo in 2 l'affitto), la macchina è sua (intestata a tutti e due, ha anticipato i soldi e io sto pagando le rate puntuali), il cellulare è suo (me l'ha regalato)..
io d'altro canto appena lui mi dice qualcosa di storto mi chiudo a riccio e faccio gesti da psyco tipo lanciare oggetti per aria, urlare, chiudermi in camera..ecc..
Tutte le volte cerchiamo di trovare dei punti in comune, ma la volta dopo ritorniamo da capo.
Il problema principale da parte mia è che lui è un control freak, iperattivo e per questo soffre d'ansia e di tic (sornacchia col naso e tossisce in continuazione)
che non vuole ammettere di avere… è iper geloso e pretende che la casa sia maniacalmente pulita (premetto che sono via dalle 7 del mattino alle 7 di sera x lavoro)
e lui però d'altro canto non mi vuole aiutare più di tanto per renderla ripeto Maniacalmente pulita perché dice che più che altro sono lavori da donna e non può fare quanto faccio io.
Detto questo.. io penso che lui abbiamo bisogno di un aiuto da uno psicologo.. Perché le cose che gli dico fa finta di ascoltarle e si ritorna da capo. Cosa posso fare per dagli una mano?è una persona così sensibile ma nello stesso tempo è così rigido..
Grazie anticipatamente a chi risponderà.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Camilla Marzocchi Inserita il 17/09/2014 - 11:51

Gentile Federica,
dalla situazione che descrive sembra ci siano due differenti problemi: uno legato ai conflitti che si ripetono ciclicamente e in cui entrambi siete "parte in causa", l'altro legato alle "ossessioni" del suo compagno e alla sua ansia. In entrambi i casi è necessario che sia anche lui innanzitutto a vedere gli stessi problemi che vede lei e poi ad avere la motivazione a provare modalità diverse di comportamento.
Se c'è questa condivisione, allora è possibile provare qualche incontro di coppia per approfondire la dinamica dei vostri litigi ed evitare i picchi drammatici che descrive.
Al contrario potrà lei stessa rivolgersi ad un collega nella sua zona che con maggiori informazioni e dettagli potrà indicarle i percorsi possibili, per lei e/o per il suo compagno.

Spero di averla aiutata,
la saluto cordialmente.

Dott.ssa Marzocchi