Arjola domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 30/07/2016

Milano

Ho profondamente bisogno d´aiuto

Bongiorno,
sono una ragazza di 27 anni che da due anni e sentimentalmente legata a un ragazzo di 29. La nostra storia e nata un pö per caso. Praticamente mi ero trasferita a una cittä del nord Europa per trovare lavoro e in un parco conosco lui....per lui e stato sin da subito un amore a prima vista invece io ero incerta in quanto lui usciva da una storia d´amore durata 1 anno e mezzo e finito male…Per me era anche il primo uomo che mi dimostrava cosi tanto affetto. Dopo 2 mesi che ci eravamo conosciuti , io ho dovuto cambiare citta per motivi lavorativi e non mi sentivo di lasciar perdere questa possibilita lavorativa in quanto a lui non lo conoscevo abbastanza…sono stata insicura del nostro rapporto e dubbitavo del suo amore, in quanto mi sembrava tutto molto affrettato. Dopo nemmeno 1 settimana lui mi chiese di metterci insieme (Io non avevo esperienze e sappevo solo i racconti delle mie amiche). Pero nonostante la distanza di 400 km ci siamo organizzati che a volte viaggiava lui a volte viaggiavo io. Quando veniva lui era piu bello in quanto stava molto di piu e si avevano ocasioni di goderci la vita. Pero intanto lui era molto geloso e per ogni cosa che facevo lo metteva in dubbio. Io praticamente non sono riuscita ad avere legami di nessun tipo in questa citta e di perdere piano piano anche quelle poche conoscenze che avevo nella citta a nord EU. La situazione lavorativa si e dimostrata un disastro e io dopo 5 mesi ho deciso (di comune accordo) di ritornare nella citta dove ci siamo incontrati e dove anche lui vive e studia. Li ho iniziato a cercare come una pazza un nuovo lavoro ma senza risultati e non paddroneggiando perfettamente la lingua locale, la mia laurea italiana non valeva proprio nulla. Oltre allo stress da disoccupata, si aggiunge lo stress che sua madre decise di venire nella sua cittä in quanto doveva fare delle visite mediche che in Italia non le poteva fare. Questi sono stati i 3 mesi peggiori della mia vita. Lui che era una persona completamente diversa con lei intorno. Non riuscivo mai a stare con lui e se eravamo insieme dovevamo litigare per colpa della madre. A dire il vero, il mio lui mi aveva avvisato che la madre e una persona che mette gli altri prima della famiglia e che e una persona manipolativa e che non si fida di nessuno…una persona capace di girare la realta senza che te ne accorgi. Poi a questa situazione si aggiunge la visita del fratello che ha litigato con lui e per poco li spaccava il naso. Io ci sono stata malissimo in quanto mi vengono in mente ricordi di infanzia dimenticati o meglio archiviati in modo da non poterli ricordare. Durante l´infanzia ho visto mio zio che puntava la pistola a mio padre ma per fortuna non lo ha ucciso…non so nemmeno io come ci sono uscita o se veramente ci sono uscita da questa storia. In quanto questo episodio me lo ha fatto ricordare e mi ha fatto venire tanta rabbia addosso. Io ero praticamente non controlabile, sbattevo le porte e davo i pizzicotti al mio ragazzo fino a che li lasciavo dei segni viola o gialli nelle braccia e sono addiritura scesa cosi´tanto di livello che li ho dato il primo schiafo e quando lui si avvicinava a tenermi ferma e a farmi capire quanto mi amava. Qua non mi sono piü riconosciuta come persona, in quanto tutta la vita sono stata contro la violenza e ho sempre cercato di parlare e communicare affinche´si trovasse una soluzione. Nel frattempo, mi arriva una proposta di lavoro ma a 700 km lontano da lui. Un altro incubo che si presenta nella mia vita. Abbiamo deciso di accettare in quanto se dopo la laurea non inizi subito a lavorare, le opportunitä si abbassano. Io ero molto insicura di accettare o no in quanto non volevo piü vivere una sotria a distanza e di viaggiare sempre. Ma alla fine ho accettato e cosi inizia il nostro secondo capitolo a distanza, con la differenza che questa volta sono io che viaggio ogni settimana…perdendomi 12 ore della mia vita, forse anche di piü in treno. I primi mesi sono stati non cos´pensanti, in quanto vissuti con leggerezza. Adesso a distanza di 9 mesi tutta questa situazione mi pesa. Mi pesa che non ho legami da nessuna parte, mi manca la famiglia, gli amici storici mi manca la mia vita milanese, uscire con le amiche, aperitivi e cose varie. E inizio a litigare sempre con lui…a volte per motivi banali, per una frase detta in piü. Io sto cercando di trovare lavoro nella sua citta ma senza risultati ancora e mi sento triste mi sembra che lui mi mette stress, quando mi chiede quando vado da lui e a volte dice di dare le dimissioni e di andare li e cercare in quanto riesco a trovarlo. Le litigate sono pesanti e io dico sempre e meglio se ci lasciamo. Lui questa volta mi ha detto che non permette piü che sono io a decidere per noi due e che non mi devo piu prendere cosi tanta liberta ma intanto mi offende sempre e accusa che io ho un altro. Poi dice che lui dice che ho l amante perche e l´unica cosa che mi può ferire. Io ho pianto tanto ma da sola non al telefono che lui mi ascoltasse…mi vergogno far vedere che sono debole e che pure io soffro. Faccio finta sempre che sono una persona forte. Lui intanto e da mesi che mi ripete che devo andare dal psicologo perché sono ammalatta e di farmi aiutare. Nei momenti di litigio mi passa molto spesso nella mente di uccidermi e farla finita con questa vita in quanto ho avuto solo sofferenze e delusioni. Poi mi vengono in mente le sue promesse non mantenute e mi sento ancora più delusa e depressa. Praticamente agli inizii della nostra storia lui mi ha promesso l’anello e non me lo ha ancora regalato in quanto dice che non ha soldi per comprare uno buono come io lo merito, in quanto ancora studente. Io questa cosa glielo rinfaccio sempre quando litighiamo, anche che in questi due anni non mi ha mai regalato un bracciale o una collana che posso avere come simbolo del nostro amore, che siamo andati pochissime volte fuori insieme che non abbiamo ancora fatto una vacanza spenseriati. Lui dice che do importanza solo ai soldi e che penso solo ai soldi come suo padre e che come reagisco e argomento io, gli faccio schifo in quanto sembro una persona di basso livello. A me da fastidio anche che lui quando c’è la madre non si dimostra affettuoso in quanto dice che lei pensa male poi e che non mi ha fatto nemmeno il regalo di san valentino in quanto lei può pensare che lui ha soldi, quando in realtà non li ha. Mi aveva promesso all’epoca che avremmo festeggiato il nostro amore quando lei se ne fosse andata….ma fino ad adesso non lo ha mai fatto. Quando li ho detto tutte ste cose si è messo a ridere e a me ha fatto male. Lui dice che io sto male perché sono una persona ipersensibile. La rabbia in questi momenti è molto alta e quando facciamo pace è come se io dimentico tutto. Che devo fare? Con la rabbia sono una persona molto diversa di come ritengo che sono….Come posso migliorare? Cosa devo fare? Da dove devo iniziare?
Grazie mille del tempo che spendete per leggere e dei consigli che mi darette. Ne farò un tesoro.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Christian Verdirame Inserita il 31/07/2016 - 10:29

Ciao Arjola, la vita ci spinge a cambiare, a trasformarci, ad evolverci e adattarci in continuazione. Dalle tue parole sembra che tu invece ti sia fermata: stessa relazione da 2 anni che non ti convince e forse non ti ha mai convinta, un auto-imposizione di dover trovare lavoro all'estero (fuga?), etc. E' come se fossi rimasta indietro e questo ti crea dolore e depressione. Occorre, quindi, di nuovo allinearsi, trasformando quella rabbia che hai dentro in qualcosa di positivo, grinta per esempio. Cambia tutto e rimettiti in gioco. In bocca a lupo