Marco domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 30/06/2016

Separazione

Buonasera psicologi,io sto vivendo il trauma di una separazione,sono da 10 anni sposato con 2 bimbi e 1 mese e mezzo fa mia moglie mi ha chiesto la separazione perché lei dice di non amarmi più,il rapporto di coppia in questi 10 anni è stato sempre altalenante con discussioni continue,io l ho perdonata più di un tradimento ed a mia volta ho commesso i medesimi errori (prima dei suoi),lei vuole essere libera (così dice) da qualsiasi rapporto duraturo perché vuole vivere da sola con i figli,dal mio canto ci sto soffrendo di brutto perché sono ancora molto innamorato e non me l aspettavo proprio,anche io noto che ho dei problemi affettivi nel senso che sono volontariamente sottomesso a tutte le scelte della mia donna e non riesco ad essere libero di estraniarmi dall immagine della persona che ho accanto,inoltre ho paura della solitudine ed ho poca autostima di me stesso,sono geloso ed a volte ossessivo,capisco le mie problematiche ma non riesco a superarle,vorrei che non ci separassimo le ho provate tutte perdendo anche la mia dignità ma non è servito a nulla,ora mi sento logoramento dentro minuto dopo minuto con grandi segni di vuoto e ansia nella arco della giornata, mi sapreste aiutare a superare questo periodo? CHe metodo dovrei adottare per essere più sereno e ritrovare me stesso e la mia fiducia? Grazie.

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Dott.ssa Valentina Cannetti Inserita il 01/07/2016 - 06:43

Caro Marco, comprendo le sue difficoltà nell'accettare la fine del suo rapporto con sua moglie, ma credo anche che potesse essere prevedibile che i tradimenti reciproci prima o poi avrebbero minato alla base le fondamenta del vostro rapporto. Comprendo il suo senso di smarrimento di fronte alla separazione, lasciarsi non è mai facile, ma possibile anche se spesso la mente rifiuta l'idea, almeno inizialmente. Indubbiamente non si può costringere una persona a cambiare idea, una decisione che sicuramente sua moglie ha maturato nel tempo, magari anche dopo vari tentativi di "aggiustare" tutto. La invito a riflettere su quello che ritiene siano stati gli errori, ma per non ripeterli più. Riconquisti la sua dignità di uomo e cerchi di vivere la separazione come un'opportunità di crescita, non escluda che possa esserci un ritorno, ma non faccia di questo il suo unico scopo. Probabilmente continuare ad utilizzare le stesse modalità che finora non si sono rivelate essere di successo non la porterà nella direzione sperata, come non glielo hanno consentito sino ad ora. Pensi ai suoi figli, ad offrirgli un padre sereno e momenti di qualità perché questi saranno pur sempre i suoi e i vostri figli. Si rimbocchi le maniche, recuperi se stesso e la stima nei confronti di se stesso. Se ritiene potrebbe contattare un professionista del settore che saprà accompagnarla in questo percorso. Ricominci da sé, a smussare gli angoli e a prendere coscienza. Cordialmente, Dott.ssa Valentina Cannetti -Psicologa