D Gray domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 11/04/2016

Bari

doc relazione problemi di coppia

Salve sono un ragazzo di 26 anni. Questa estate ho conosciuto una ragazza straniera e ci siamo innamorati. Premetto in passato ho sofferto di depressione e attacchi di panico a causa di una relazione con un'altra ragazza per cui per 3 anni ho avuto serie difficoltà nell'immettermi nella società odierna, in quanto la precedente relazione mi aveva isolato in una maniera esagerata. Non ho seguito alcun percorso ho imparato a gestire l'ansia ma meno i pensieri negativi. Tornando al problema odierno, mi sono innamorato di questa ragazza e viviamo ancora per poco questa relazione a distanza. A causa di una mentalità chiusa da parte della sua cultura e successo per 2 volte che venisse a casa mia di nascosto. La prima volta e stato un paradiso e stata a casa mia con i miei e quando se ne e andata mi veniva quasi da piangere. La seconda volta invece e stata una tragedia. I miei dovevano partire per l'estero per un viaggio di 3 giorni ma non vi era sicurezza e abbiamo aspettato una mattinata intera nella mia macchina in attesa che se ne andassero .volevo intensamente rimanere con lei ad ogni costo. Ma qui viene il brutto quando poi l'ho portata a casa mi ha assalito un forte senso di colpa perche mi sentivo traditore nei confronti dei miei genitori. Mi e venuta poi la febbre a 38 e non so ho cominciato a vedere difetti in lei. A questi pensieri sono stato male e ho messo in dubbio il mio rapporto con lei l'ho sentita come un'estranea "pensavo e piu conveniente che mi prendo una della mia razza" . Lei e tornata a casa sua dopo i 3 giorni e le ho parlato di tutto e ho passato un mese d'inferno confuso io non voglio lasciarla voglio sentire i sentimenti di prima. Le ho detto pure che ho problemi con la sua razza. Siamo stati un giorno senza sentirci e volevo sapere che faceva dove stava pensavo sempre a lei. Io non voglio lasciarla ma non voglio ingannare ne lei ne me. C'e anche da dire che a natale ho avuto un po di screzi con una sua parente stretta anche la distanza non mi permette di risolvere per bene le cose e ho avuto problemi con un infezione delle vie seminarie che sto ancora risolvendo lo stress e tanto ma lei e un angelo. Non voglio perderla per 3 giorni cosa si puo giudicare in 3 giorni?Spero mi possiate aiutare. Vi ringrazio

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giorgia Fantinuoli Inserita il 12/04/2016 - 12:40

Gentile D Gray,
dalle cose che scrive sembra essere molto confuso e provato. Mi sembra che ci siano un po’ di cose relative a questa relazione che la preoccupano, per esempio la distanza fisica e le differenze culturali, allo stesso tempo sembra essere molto spaventato di perdere questa ragazza. Io le suggerirei di consultare uno psicoterapeuta, tenendo in dovuta considerazione la sintomatologia di cui ha sofferto per un po’ di tempo: probabilmente, mentre è riuscito nel tempo a gestire da solo l’ansia, ci sono quei pensieri negativi a cui fa riferimento e che si porta dietro da un po’ di tempo, che le rendono difficoltoso “immettersi”, come scrive, nelle relazioni. Uno specialista potrà aiutarla a fare un po’ di chiarezza (cosa prova per questa ragazza? ci sono difficoltà e preoccupazioni che si presentavano anche nelle relazioni precedenti ad esempio?)e ad affrontare più serenamente le relazioni.

Dott.ssa Giorgia Fantinuoli

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 12/04/2016 - 13:01

Gentile lettore,
intanto la invito ad utilizzare il termine "etnia" al posto di "razza", poiché nella specie umana non esistono razze (come per gli animali), ma etnie e il termine "razza" potrebbe offendere qualcuno.

Un primo consiglio che posso darle è di chiedersi se il problema dell'etnia o della cultura differente possa essere davvero il problema principale.
Lei ha parlato infatti di un "senso di colpa" nei confronti dei suoi genitori e di una reazione (che sembrerebbe psicosomatica) allo stress che questa situazione le ha provocato (con febbre).

Forse potrebbe essere utile per Lei cominciare a porsi le domande giuste, altrimenti rischia di non avere risposte utili.
Ad esempio:
perché sentirsi in colpa a 26 anni quando vuole semplicemente vivere la sua relazione affettiva (cosa naturalissima)?
In che cosa "tradiva" i suoi?
Cosa le impediva di dire ai suoi genitori che invitava la sua ragazza e che voleva rimanere solo con lei in casa (sempre meglio che stare in auto)?
Lei sapeva già che con questa ragazza avrebbe avuto una relazione a distanza ?

Come vede, il problema potrebbe non dipendere poi così tanto dall'esterno, dall'etnia piuttosto che dalla cultura.

Le consiglio di effettuare un paio di colloqui con uno psicologo per vedere quanto e cosa la sta frenando davvero.

Qualora volesse approfondire, mi contatti in privato, attraverso il sito.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino