Antonella domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 29/03/2016

Sono veramente stanca, io e mio marito urliamo e basta

io e mio marito non riusciamo piu a dialogare, urliamo e basta , lui e' sempre stato un tipo ansioso e a preso 2 esaurimenti. l utimo nel 2008, Quando siamo andati dal psicologo e gli ha detto di staccare il cordone ombelicale lui non e' piu' voluto andare i mesi e anni sono passati e lui dice di stare bene. per me non e' cosi' perche' sua madre e' presente in ogni suo discorso e le nostre liti sono legate sempre e solo a lei. non so' piu' come fargli capire che mi sento sempre messa da parte perche' la prima persona e' sempre lei la difende anche quando a torto. E' un mammone ma lui dice che non e' vero grazie non so' piu' come comportarmi

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 30/03/2016 - 07:48

Napoli
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Salve Antonella,
credo che una terapia di coppia sia la strada più utile nel vostro caso, ma vorrei fare una precisazione su cosa vuol dire fare un percorso del genere. Per terapia di coppia si intende una situazione in cui chi va in terapia è la relazione, di coppia appunto. Questo può sembrare una cosa estremamente banale, tuttavia è il presupposto per la riuscita e l'utilità di un simile approccio. Spesso, al contrario, accade che ciascun partner crede di sottoporre l'altro al parere di un esperto per aver man forte in quello che da sempre sostiene o per essere aiutato a cambiare e in alcuni casi "salvare" l'altro. Il risultato è che il coniuge si sente sotto accusa e decide di non tornare più in terapia, tornando, in tal modo, punto e a capo. Quando in terapia invece va la relazione ci si mette entrambi in discussione, cercando insieme le ragioni del disagio e della crisi del rapporto in cui le responsabilità sono Sempre di entrambi. Sottolineo il "sempre" perchè questo è vero anche nei casi in cui sembrerebbe oggettivo e palese che l'altro si stia comportando in modo scorretto. Bene, anche in quei casi c'è una co-responsabilità, se non altro per aver scelto quel tipo di partner e per scegliere di restare insieme. A volte i motivi affondando le radici in antichi bisogni spesso collegati all'infanzia o comunque alla vita di una persona e vanno pertanto conosciuti e compresi. Solo con un lavoro del genere sarà possibile capire come contribuisce anche lei alla gestione e al mantenimento del conflitto e quali sono le risorse per disinnescarlo. Qualora suo marito non volesse proprio sentirne più parlare di terapia anche se su questi presupposti, allora credo che potrebbe ad ogni modo essere utile a lei uno spazio in cui riflettere su se stessa e sul suo sentire e stare in questa relazione.
Un caro saluto

Dr.ssa Laura De Martino
Psicoterapeuta relazionale
Napoli

Dott.ssa Cinzia Marzero Inserita il 30/03/2016 - 13:06

Cara Antonella, probabilmente tuo marito non ha molta voglia di staccare il cordone ombelicale, altrimenti avrebbe proseguito con la psicoterapia in quella direzione. Mi viene da pensare che il vostro sia più un rapporto a tre che non a due, come dovrebbe essere. E ovviamente questo sta creando una grossa conflittualità nella vostra relazione. Parlagliene apertamente, di come ti senti e del fatto che alla lunga la vostra coppia potrebbe risentirne col rischio di una rottura...mettilo di fronte alle sue responsabilità. Se ci tiene veramente a te qualcosa farà. Altrimenti fai le tue riflessioni. In bocca al lupo.

Cinzia Marzero psicoterapeuta
Torino-Moncalieri