Laura domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 28/02/2016

Milano

Problemi di identità sessuale

Buongiorno, sono una donna di 38 anni.
Ho dei disturbi della personalità, fin da piccola avrei voluto essere un uomo, e da adolescente questa cosa è emersa facendomi affrontare i primi amori nella maniera più sbagliata possibile. A 12 anni mi sono innamorata di una ragazzina, non potendo confidarle il mio amore, e avendo il bisogno di sentirla vicina ho haimè iniziato a farle delle telefonate anonime (per sentire la sua voce), ogni volta che la chiamavo stavo malissimo, perché sapevo che stavo facendo una cosa sbagliata, ma non potevo farne a meno, la cosa si è protratta per diversi anni (fino a quando avevo circa 15/16 anni) poi ho smesso, e comunque non vi dico il senso di vergogna che mi portavo dentro,
anche perché mi avevano scoperta. Per diversi anni non l'ho più ne vista ne sentita, ho provato altri sentimenti più o meno forti per altre ragazze, ma alla fine, riemergeva sempre lei, la ragazza del primo amore. Se vuoi, anche per il fatto che non le ho mai potuto spiegare il motivo legato alle telefonate anonime. Così, all'età di 21 anni, mi sono recata a casa sua, con l'intento di chiederle scusa, pur sapendo che mi sarei resa ridicola, ma il peso di quel che avevo fatto non mi lasciava vivere serena, per me era importante farle sapere che non ero una persona cattiva, ma che quel che avevo fatto era un'atto di disperazione. Ero giovane, sola, prigioniera in un corpo che non sentivo mio. Ma, all'incontro con la ragazza mi sono dovuta scontrare con il suo atteggiamento di rifiuto. Lei mi diceva: "nelle mie amicizie non possono esserci ne extracomunitari ne omosessuali". Per cui, io, che volevo allacciare di nuovo i rapporti (sperando almeno in un'amicizia)
non ho fatto altro che peggiorare le cose fingendomi uomo. Le avevo raccontato un sacco di palle per farle credere che ero un maschio...
Ovviamente poi, dalla vergogna, non mi sono mai più presentata a casa sua, e non l'ho mai più cercata. Sono passati diversi anni (20 per la precisione) durante i quali io ho avuto altre relazioni, tra cui la presente di 8 anni, con convivenza. In questo periodo stò attraversando un momento di crisi (crisi mia) in cui vorrei starmene da sola, perché il rapporto affettivo con la mia compagna si è un po' spento, così, sono riemersi i vecchi fantasmi, (il mio primo amore)
sono ormai 6 mesi che continuo a pensare a lei, che guardo le sue foto (pubbliche) sul suo diario di Facebook e Instagram, lei non lo sa, ed io solo per il fatto che sogno di poter un giorno rivederla e spiegarle tutto il mio dolore sto malissimo, mi sento una stalker nel visitare la sua pagina Facebook. Ho chiesto l'amicizia ad una persona che abbiamo in comune per potermi riavvicinare a lei in maniera soft ma (dopo varie ricerche) ho capito che mi ha messa come spam (e li, altro dolore). Ora, vivo nel mio mondo fantastico di sogni, mi sembra d'essere ripiombata negli anni bui dell'adolescenza, questo dolore, il dolore di non aver potuto spiegare, di far capire la verità mi fa malissimo. Voglio reagire, per me, per le persone con cui vivo, per gli amici.
Che strada mi consigliate di seguire?
Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 28/02/2016 - 20:05

Cara Laura,
in tutto questi anni si è mai rivolta a un terapeuta per affrontare questo suo conflitto interiore che si porta dietro da tanto tempo?
E' un peso grande il suo, un dolore che ogni tanto fa capolino. Uno Psicologo e o uno Psicoterapeuta non la giudica, ma la prenderà per mano e aiuterà a capire e superare i vecchi fantasmi del passato che ancora le fanno tanto male.
Sono certa che lei sia pronta ad intraprendere un percorso psicologico, non a caso ha scritto in questo portale.
Resto a disposizione per chiarimenti.
Un caro saluto.
D.ssa Loredana Ragozzino
Falconara (Ancona)