Luca domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 13/02/2016

Siena

Cuckoldismo questo sconosciuto

Sono un Cuckold da almeno l’età di 23 anni (in realtà le fantasie risalgono a molto prima).
In real life sono un cosiddetto maschio alfa ma sessualmente mi piace che la mia donna desideri altri uomini, che me ne parli, che lo faccia e che sia felice di farlo.
Ho avuto molte donne e nessuna si è mai tirata indietro o ha mostrato DOLORE nel darsi ad altri uomini (forse me le sapevo scegliere o forse, direte voi, non erano innamorate).
Nessuna di loro è mai stata ingannata e si è ritrovata a sorpresa con un compagno cuckold.
Attualmente sposato da 18 anni con una bellissima donna con la quale, da 18 anni, pratico il cuckoldismo.
(alcuni mesi prima di sposarmi le dissi chiaramente quale fosse la mia natura sessuale e lei sorrise e decise di sposarmi dicendo che… “Ma che fortuna, trovo un marito e tutti i maschi che voglio!” …che dite voi… è FURBA o appartiene ad una razza a voi sconosciuta?)
Cuckoldismo:
Vedo che in molti lo considerano una perversione o per lo meno una deviazione.
Mi chiedo cosa pensino gli stessi professionisti di Gay e Bisessuali.
Vedo anche che si parla di Cuckolds come di persone che si limitano a guardare la propria donna fare sesso con altri uomini.
Bé, la cosa è decisamente molto più complessa e variegata.
Io ad esempio partecipo. A volte “durante, molto spesso dopo (quando rimaniamo soli io e lei dato che il “dopo” è e deve essere tutto nostro… intimo)
Purtroppo durante gli anni il dialogo tra me e mia moglie è andato sempre più peggiorando.
Per questo motivo pensavo di rivolgermi ad uno psicologo-psicoterapeuta per una consulenza di coppia ove, inevitabilmente, avremmo dovuto affrontare anche la nostra realtà sessuale (che non è mai, in nessun caso, marginale… anzi).
Leggendo però le pochissime risposte a persone che hanno parlato di questo tipo di sessualità, mi sono profondamente depresso (ma anche irritato). Possibile che nell’anno 2016 (secondo Kubrick avremmo dovuto già aver colonizzato l’universo e scoperto qualche “sorpresa”) ci siano ancora aree della sessualità che, qualora consenzienti e consapevoli, vengano considerate PERVERSIONI?
Certo, comprendo che anche due che convengono di crocifiggersi a vicenda potrebbero pretendere di essere considerati normali in quanto consenzienti ma… ci sarà pure un limite al buon senso (già, il “buon senso”… chi lo decide? La società becera e pettegola?. MI è piaciuto molto leggere il TEST di SEXUAL ADDICTION, specialmente là dove si chiede se si ha paura o si prova vergogna che GLI ALTRI scoprano le nostre inclinazioni sessuali… MA CERTO CHE HO PAURA! Tanta paura quanta ne avevano i gay fino a 20 anni fa!!!!!… ma anche oggi, diciamocela tutta, tranquilli tranquilli non sono …vero?)
Diciamo che, stabilita la consensualità e la consapevolezza, forse al terapista non può rimanere altro da fare che ACCETTARE la diversità del paziente in quanto CONSAPEVOLMENTE FUORI dai dati statistici (la media, la maledetta media che stabilisce chi è entro i canoni della normalità… maledizione!) ma che, magari, ha comunque bisogno di sostegno senza per questo sentirsi considerato, DAL SUO TERAPEUTA!, un PERVERSO O UN DEVIATO! Che già basta e avanza la morale comune della gente nelle piazze e che, purtroppo, non ha studiato psicologia (anzi, forse non ha studiato tout court!).
In sintesi: se anche il mio terapeuta MI GIUDICA e dunque mi è NEMICO… come faccio io ad avvicinarmici?
Un Cuckold AMA la propria moglie, proprio come tutti gli altri, solo che, a differenza di molti altri (non di tutti dunque), desidera sua moglie attraverso il desiderio di lei rivolto ad altri (ma anche a lui, sia chiaro, almeno per quanto mi riguarda). Insomma, esistono Cuckolds che desiderano il PIACERE DI LEI espresso attraverso incontri e desideri erotici rivolti ad altri uomini e APPAGANTI.
So anche io che esistono cosiddetti Cuckolds che desiderano che la Moglie si INNAMORI di altri uomini, al punto di desiderare che sia da questi messa incinta.
A me, giusto per fare un po’ di accademia, pare incongruo desiderare di non essere amati dalla persona che si ama ma… chi sono io per giudicare? Tuttavia lo ritengo un argomento assai profondo e complesso a cui rivolgere attenzioni professionali ed assai caute.
Io tuttavia non appartengo a questa categoria (non sono né superiore né inferiore, non appartengo a questo tipo di cuckold tanto quanto non sono un sadomasochista… credo). Nel momento stesso in cui mia moglie mi dovesse dire che Ama un’altro uomo… chiedere il DIVORZIO (ma prima tenterei di recuperarla).
Non sono neppure un Cuckold che ama essere sodomizzato dall’amante della moglie.
Ho certamente tendenze leggermente bisex ma l’idea di abbracciare o baciare un uomo mi fa letteralmente schifo e non lo farei neppure se fosse mia moglie a chiedermelo) e la Amo perdutamente, sia chiaro, altrimenti non sarei qui a scrivervi e, probabilmente, ad annoiarvi od a farvi stizzire.
Conosco bene l’adagio che recita che il matto non sa di esserlo… non esito a pormi il dubbio di appartenere a questa categoria, me lo chiedo tutti i giorni e tutti i giorni, vividdio, trovo una risposta per poi, però, pormi nuovamente il dubbio.
Una cosa la so PER CERTO… non esiste letteratura che dimostri che uno psicoterapeuta abbia MUTATO I DESIDERI SESSUALI NATURALI di un cosiddetto “perverso”. Al massimo sono stati CASTRATI ma non curati.
Dunque, vi prego, mettetevi l’animo in pace e GUARDATECI NEGLI OCCHI E NELL’ANIMA ma… BASTA descriverci come malati di mente!!!!!
E dopo tutto questo scrivere …la chiudo qui ma, ho comunque BISOGNO di uno PSICOTERAPEUTA APERTO DI MENTE e privo di fronzoli moralistici che aiuti me e mia moglie a superare un momento MOLTO difficile.
Se ne trovano? O mi rassegno al “fai da te”?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Maria Parente Inserita il 14/02/2016 - 14:56

Buongiorno Luca,
guardi una che ha risposto alla sua mail c'è. E non la considero certo matta..come d'altra parte gli psicologi non curano i matti, non sono strizzacervelli e non giudicano niente e nessuno. Qualora lei si fosse rivolto ad uno psicologo e si fosse sentito trattato come se fosse pazzo o giudicato..beh le assicuro che non era dallo psicologo giusto.
A prescindere dal suo stile di vita e quindi dalle sue scelte, in questo caso, di pratica sessuale, se sente la necessità, assieme a sua moglie, di intraprendere un percorso con un professionista lo faccia, senza farsi condizionare da ciò che pensa potrebbe pensare (scusi il gioco di parole) il mondo degli psicologi riguardo le pratiche sessuali.
Se la relazione che stabilirà con il suo terapeuta sarà autentica, vedrà potrà fare un buon percorso.

Spero di esserle stata utile e se avesse bisogno mi contatti.
Una buona giornata,
Dr.ssa Parente Maria