Irma domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 04/11/2015

Bari

Un ragazzo per amico

Salve. Qualche settimana fa ho conosciuto un ragazzo su un sito online. Parlado ci siamo trovati simpatici, così abbiamo deciso di tenerci in contatto. Naturalmente lui voleva vedermi e così gli ho inviato una foto e lui ha fatto lo stesso con me. Poi purtroppo lui non si fa sentire, e abbiamo difficoltà a parlare. Così penso che sia per via del lavoro, ma non è così. Mi dice che sua madre è grave in ospedale, suo padre è morto, la famiglia non è presente e lui si ritrova tutte le responsabilità sulle sue spalle. Lui è totalmente solo e stressato. Lavora e poi in ospedale. Non ha nessuno con cui sfogarsi, neache amici o colleghi. Io mi vergogno un po' ad indagare perché ci sentiamo da poco, quindi mi limito a domande del tipo:"come va?" o "Come sta tua madre?" Ma lui mi risponde a monosillabe. Capisco che forse non ne vuole parlare, quindi ci sono dei silenzi. Poi lui mi confessa che mi desidera, mi pensa e immagina e vorrebbe delle foto che lasciano vedere il corpo o le forme. Io mi rifiuto e lui risponde che è consapevole del fatto che non è giusto. Io gli dico che può fare quel tipo di conversazione con altre ragazze ma non con me. In effetti lui questo lo fa e mi dice che lo fa sentire meglio. Anche perché precisando lui in questo modo trova sfogo e tregua da questa situazione. Io vorrei fargli capire che ci sono, se lui ha bisogno, in questa situazione delicata. Perché come mi ha detto è solo. Io vorrei essergli amica, stargli vicino. Ma sembra che quello che dico sia sbagliato. Ad esempio ieri gli ho chiesto come stesse sua madre, lui legge il messaggio e non mi risponde. Ho paura di essere stata indelicata o inopportuna. Inoltre mi ha anche chiesto di lasciarlo perdere, dicendo di se stesso che non c'è nulla di buono in lui. Ma io non riesco ad essere indifferente. Lo so è prematuro ma io tengo a lui. Quindi spero di aver spiegato la situazione e la mia domanda è questa: come posso stargli vicino, far sentire che io per lui ci sono (anche se è impossibile incontrarci)? Come faccio a fargli capire che in me può trovare un'amica, che può sostenerlo e accompagnarlo in questa difficile situazione?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Arcangela AnnaRita Savino Inserita il 05/11/2015 - 06:18

Gentile Irma,
mi pare di capire dalle tue parole "voglio essere sua amica" una volontà a volerti prendere la responsabilità della "vita" del tuo "amico". E' importante definire i rapporti in relazione ai tempi di conoscenza, in relazione agli eventi condivisi insieme e a ciò che si vuole vivere. Colgo un po' di ambiguità tra ciò che tu desideri e ciò che desidera il tuo "amico". Poniti una domanda da quanto tempo conosco questa persona? Cosa abbiamo condiviso insieme? Che rapporto si sta costruendo? Le conoscenze virtuali possono essere degli spunti, dei "luoghi virtuali" ma vanno riportati nella realtà nei "luoghi reali" dove la conoscenza e il contatto diretto visivo attiva altri canali sensoriali che aiuta a conoscere meglio chi abbiamo di fronte e cogliere aspetti che nel virtuale non si hanno. La conoscenza virtuale si attiva ed e' condotta dalla percezione immaginativa non sempre veritiera. Le percezioni vanno verificate.
Il mio consiglio è verifica tutto quello sopra scritto, prenditi tempo nella conoscenza prima di prenderti responsabilità umane, psicologiche e morali che non ti competono.

Buonagiornata

Dott.ssa Arcangela AnnaRita Savino