Francesca domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 15/10/2015

Aosta

Accettare un tradimento per riprendere in mano la vita

Buongiorno,
un paio di mesi fa ho scoperto il tradimento di mio marito cominciato dopo soli 6 mesi di matrimonio (molti molti anni di fidanzamento)
Con l'altra non c'era una vera e propria relazione, sono solo usciti insieme qualche volta ma lei ne era (o forse ne è ancora) innamorata e lui ha voluto frequentarla (mentendomi) per poterla conoscere meglio perchè ne è rimasto caratterialmente colpito.
Lui ora non sa che fare, non sa più cosa prova per me, non sa cosa provi per lei.
Lui dice che con lei provava emozioni anche non sa dire che tipo di emozioni.
dice anche che io sono razionalmente la donna giusta, ma che a livello emotivo l'altra l'aveva colpito.
Lui è una persona molto egoista ma al contempo anche molto sensibile. L'altra ha una situazione familiare davvero molto triste, con me invece, dopo tanti anni di frequentazione, c'era solo routine.
Quello che l'ha spinto a mentirmi per poterla vedere è stato il fatto che da troppo tempo, lui non era felice,non aveva stimoli.
Ora, a prescindere da quale sarà il nostro futuro matrimoniale, io soffro tantissimo per questo tradimento, ho perso tutte le mie certezze, quelle su cui avevo fondato il mio futuro,ho perso la fiducia, mi è stato mancato il rispetto, mi sento in colpa, ho paura di quel che sarà il futuro non solo con lui ma con me stessa perchè non mi fido più del mondo intero.
Non riesco ad accettare che l'unica persona a cui avevo affidato tutto abbia potuto approfittasi di me.
Non riesco a vivere più serenamente, sono ossessionata da quel che potrebbe esserci stato tra loro, quel che potrebbe esserci in futuro, sono spaventata del fatto che potrebbe non tornare da me (viviamo ancora insieme) e soprattutto, nel caso tornasse, non so se riuscirei ancora a fidarmi.
ho paura di continuare a soffrire perchè non riesco a contenere il dolore. Piango ormai ogni giorno da due mesi a questa parte.
non ho avuto il coraggio di parlarne in casa mia e con nessuno se non con un amico in comune.
Mio marito è in terapia con una psicologa ed anche io sto cominciando a pensare di dover ricorrere all'aiuto di uno psicologo.
non so che fare, da che parte cominciare.
Ringrazio tutti quelli che vorranno darmi un aiuto, un sostegno...

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Federica Ariano Inserita il 19/10/2015 - 14:47

Cara Francesca,
capisco che sta soffrendo molto ed è comprensibile che abbia paura di questa sofferenza e di quanto potrebbe prolungarsi. In effetti un percorso di terapia l'aiuterebbe nell'affrontare questo evento per lei molto doloroso e successivamente a valutare la possibilità di fare una terapia di coppia, nel caso decidiate di restare insieme, o al contrario accompagnarla in un percorso di cambiamento se alla fine dovesse decidere di chiudere la relazione. In tutti i casi, le consiglio l'aiuto di un professionista che l'aiuti ad affrontare il dolore e a fare chiarezza sul futuro.

Cari saluti
Dott.ssa Federica Ariano
Studio Associato di Psicologia, Via degli Orti 44, Bologna.