Autosabotaggio o istinto di conservazione?
Salve,
scrivo per chiedere un consiglio su una situazione che sto vivendo da circa due settimane.
Sono stata per sei anni in una relazione importante: convivevamo, avevamo progetti comuni e anche un cane. Tuttavia, nel tempo ci sono stati molti litigi. Ho scoperto che durante la relazione lui utilizzava Tinder quando era in trasferta e usciva con altre donne. Inoltre, ho scoperto che si era risentito con la sua ex e aveva persino progettato di tornare con lei, facendole credere che tra noi fosse finita, cosa non vera. Successivamente ha interrotto anche quella relazione, dicendo di amarmi.
Dopo anni segnati da tradimenti e conflitti, a gennaio ha deciso di lasciarmi, sostenendo di non riuscire più a sostenere le continue discussioni. Questo è avvenuto poco dopo aver acquistato una casa, anche in prospettiva di costruire una famiglia insieme.
Nei tre mesi successivi ho cercato in tutti i modi di recuperare il rapporto, ma lui è sempre stato fermo nella sua decisione. Poi, improvvisamente, è tornato da me chiedendomi di ricominciare. Ho accettato, ma con molta esitazione, soprattutto per il cambiamento improvviso e apparentemente immotivato.
Da due settimane si comporta come una persona estremamente innamorata e presente. Tuttavia, non riesco a comprendere questa trasformazione così repentina. Gli ho chiesto sincerità e trasparenza, e mi ha promesso che non mi mentirà più. Nonostante ciò, continuo a provare un forte senso di dubbio e la sensazione che ci sia qualcosa di poco chiaro.
Non so se i miei dubbi siano autosabotaggio o un segnale sano di protezione.
Mi chiedo se dovrei lavorare sulla fiducia oppure ascoltare questo disagio come un campanello d’allarme, considerando ciò che è successo tra noi.