Aiutatemi a capire che tipo di problema c'è dietro questo comportamento
Mi ha lasciato dalla sera alla mattina, travolta dal ritorno di pensieri legati al suo ex.
Ci siamo conosciuti quest’estate e tra noi è scattata subito una forte chimica. Lei era in crisi in una relazione di cinque anni e, nonostante io inizialmente cercassi di tenere le distanze per lucidità e difesa, ha insistito: ha lasciato l’ex e per un mese mi ha corteggiato con determinazione. Alla fine ho ceduto, perché mi piaceva molto.
La relazione è partita in modo intensissimo: coinvolgimento totale, grande felicità, condivisione continua. In pochi mesi abbiamo bruciato le tappe: amici, viaggi, vita quotidiana insieme. Mi presentava come l’uomo della sua vita, diceva di amarmi e di non essere mai stata così felice. Mi ha proposto di provare a convivere e abbiamo iniziato, con l’idea che fosse qualcosa di reversibile.
È durata una settimana.
Fino al giorno prima era tutto normale: progetti, serate con amici, intimità. Poi una mattina si è svegliata molto turbata da un sogno in cui i parenti del suo ex la prendevano a sassate. Da lì mi ha detto di sentirsi a disagio per la convivenza. Io ho proposto di fare un passo indietro, tornare ognuno a casa propria. Ha accettato, dicendo che non c’erano dubbi sul rapporto. Il giorno dopo, però, mi ha detto che se non vedeva un futuro con me allora non ero la persona giusta. Due giorni prima mi diceva “ti amo”.
Nel confronto successivo ha ammesso di essere tornata a pensare all’ex, anche a causa delle pressioni familiari, soprattutto della sorella, che le aveva detto che aveva corso troppo, che non si era presa tempo dopo la rottura e che stava vivendo una vita “da sposata” troppo presto.
Non c’erano stati segnali prima. Io avevo abbassato le difese perché la sentivo sincera e felice. Alla fine ha minimizzato tutto, parlando di leggerezza, immaturità, di una “bella parentesi” da conservare, mentre io riconosco il valore raro di ciò che si era creato.
È stato come accelerare fino a 150 km/h e poi tirare il freno a mano all’improvviso.
Io sono rimasto lì, con i pezzi ancora sparsi.