Dipendenza affettiva con "amante"
Buongiorno a tutti,
vi scrivo per chiedervi supporto. Ho una relazione stabile ormai da molti anni e il matrimonio il prossimo anno, ma da qualche mese ho in mente una persona.
Lavoriamo insieme, abbiamo cominciato a sentirci quotidianamente e ad incontrarci di nascosto. Piccolo dettaglio, abbiamo 15 anni di differenza, lui più piccolo di me anche lui fidanzato da pochi mesi, ma entrambi siamo sempre stati consapevoli del forte legame “passionale” che ci univa. Purtroppo dopo il meraviglioso periodo iniziale, sono cominciati i miei primi dubbi e avevo chiesto di non incontrarci più. Davanti a questo, lui ha continuato a dimostrare interesse finché abbiamo ripreso la frequentazione. Tutto ok fino al momento in cui lui, dopo una settimana, decide di chiudere dicendo aveva analizzato la propria situazione e che aveva pensato di chiudere la sua storia per viversi me a pieno, ma in fondo temendo che la situazione potesse andare fuori controllo, essendo entrambi coinvolti e temendo di non riuscire a fare a meno della mia presenza, decide di chiudere con me.
Dopo lo scarto, ho cominciato a mostrare il mio malessere e ho usato toni e parole dirette nei suoi confronti. Quelle parole lo hanno ferito me lo ha detto, ha cominciato lui a rivolgersi a me con rabbia e aggressività chiedendomi un allontanamento netto. Io l’ho presa malissimo e sono arrivata a scrivere per messaggio, perché lui non mi ha mai voluta affrontare, cosa pensavo di lui che aveva rabbia repressa e gli auguravo di crescere con maturità ed intelligenza, che ai miei occhi aveva perso valore. Da lì bloccato su whatsapp per provocare reazione, elimino il numero e lo elimino da tutti i social.
Avevamo lasciato aperto solo tiktok, dove ha continato ad osservarmi per giorni fino al momento in cui provocandolo metto un video col mio compagno, dopo quella pubblicazione mi ha tolta anche da tiktok e addirittura è ritornato su instagram questa volta per bloccarmi totalmente. Non so per provocare una mia reazione, a cui non ho mai ceduto.
Nonostante ciò non riesco a toglierlo dalla testa, sul lavoro ci ignoriamo e lui mi evita palesemente mostrando nei miei confronti rabbia e risentimento, anziché interfacciarsi con me sul lavoro manda il suo collega.
La sua presenza non mi lascia mai indifferente, e avverto la sua assenza.
Ho provato a concentrarmi sui suoi "difetti" per spegnere queste sensazioni ma non è cambiato quasi niente.
Faccio appello alla mia parte razionale, ma viene del tutto schiacciata da quella irrazionale; mi sento completamente travolta da questo legame che sento forte ma che sento solo io probabilmente, mi condiziona la vita e mi fa sentire indifesa e insicura. D’altro canto una parte di me pensa, vuoi per speranza o non so, che anche lui stia vivendo lo stesso “malessere”, dimostrandomi ogni giorno che ha difficoltà a guardarmi, parlarmi e interagire con me.
Non so se da “possibile narcisista” abbia realmente perso interesse oppure come me, lo aveva seriamente ed io ho messo in dubbio tutto quello che c’è stato tra di noi, dicendoglielo e ferendolo.
Sto facendo seriamente fatica a vivere così la mia quotidianità lavorativa.
C'è qualche modo per riprendere il controllo della mente e liberarmi da questi pensieri?
Grazie di cuore per la vostra attenzione!