Memory88  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Agrigento

Nuovo attacco di panico dopo tanto tempo

Buongiorno a tutti.
Circa 3 anni fa a seguito della fine di una storia con un narcisista vivo per un breve periodo di tempo momenti di attacchi di panico e ansia.
Vado 3 mesi in terapia, inizio un percorso di crescita personale (leggendo e informandomi molto), mi sento meglio pur trovando difficoltà nel trovare ragazzi/compagni con cui intraprendere una conoscenza seria.
Qualche giorno fa mi vedo con un ragazzo conosciuto da poco con cui mi sono scambiata per circa 3 settimane messaggi generici, apprezzamenti sulla propria persona, consigli di libri, volontà di chiacchierare di persona quanto prima...
Ci vediamo e la giornata trascorre bene. Ci apriamo sulle nostre fragilità (per me prima volta con una persona così nel dettaglio), entrambi parliamo dei nostri periodi in terapia, delle storie passate di sofferenza...), diciamo di stare bene insieme e di piacerci a livello sia fisico sia mentale ma che forse gli unici ostacoli per noi sarebbero la lontananza (limite per entrambi), un ex ragazzo (amico di lui) con cui mi sono frequentata che non accetterebbe (limite solo per lui), indecisione in generale (da parte di lui) definendosi lui un eterno indeciso, procastinatore.
Detto ciò il giorno dopo non so perchè mi viene un attacco di panico alla pari di quelli vissuti anni prima ma senza capirne il motivo.
Non so se il mio inconscio mi voleva far presagire che di questa persona nn mi debba fidare e che fosse manipolatrice come il mio ex.
Oppure forse che l'essermi aperta troppo e aver per la prima volta affrontato e raccontato queste fragilità ad un ragazzo mi abbiano spaventata di aver abbassato le difese.
Il mio dubbio non è tanto capire se questa persona è finta indecisa (ha piu di 40 anni e parrebbe strano) o manipolatrice, ma perchè ho riavuto un attacco di panico e per quale delle due ipotesi (paura di mostrare le proprie fragilità, o campanello di allarme su persona nn affidabile).
Grazie mille per le risposte.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giulia Aiello Inserita il 15/02/2024 - 11:31

Buongiorno,
dal suo racconto e dalle sue parole emerge tutta la preoccupazione di rivivere la paura e l'incostanza degli attacchi di panico.
Una storia con una persona narcisista o con dei tratti narcisistici di personalità può provocare delle ripercussione sulla nostra vita relazionale, sulle aspettative che riponiamo verso una relazione e ci può attivare dei campanelli di allarme e metterci in uno stato di allerta e di ansia, anche se magari al momento non ci rendiamo conto della vera motivazione.

Dato che ha intrapreso un percorso di crescita personale, leggendo, informandosi e presumo acquisendo maggiore consapevolezza di sé stessa, mi verrebbe da chiederle come mai, secondo lei, si sente in difficoltà nell'intraprendere una conoscenza seria con altri ragazzi, di cosa ha paura, di farsi conoscere? di conoscere meglio l'altra persona? di rivivere determinate situazioni? forse questo è il punto da cui si potrebbe partire per provare poi ad analizzare cosa ha scaturito l'attacco di panico.

Quando si vivono dei periodi con attacchi di panico, può succedere di associarli a degli stimoli o situazioni e, di conseguenza, tentare poi di evitarli in modo da non permettere che si ricreino quelle situazioni.
Gli attacchi di panico creano una forte angoscia e una delle caratteristiche principali è la sensazione della perdita di controllo, che può far sentire le persone spaesate e non più in grado di controllare le proprio emozioni.

Le sue ipotesi potrebbero essere entrambe molto valide, o magari potrebbero essercene anche delle altre.
Passare dal non riuscire ad avere una conoscenza seria con qualcuno al raccontare nel dettaglio le proprie fragilità a una persona sembra dimostrare che è presente il desiderio di aprirsi, di farsi conoscere e di conoscere, probabilmente poi potrebbe subentrare la paura di essere troppo coinvolta emotivamente e di non avere il controllo sulla situazione. Finchè si mantengono le distanze, come ad esempio, per messaggio nelle settimane in cui vi siete sentiti, potrebbe essere più semplice "non abbassare le difese" e vivere una situazione in cui non ci si sente in pericolo e in ansia.
Mi verrebbe, quindi, da chiederle un'altra cosa, cosa vuol dire per lei abbassare le difese? cosa succede se lo fa? oppure, cosa è successo quando lo ha fatto?

Se se la sente, potrebbe provare a riprendere una terapia, come aveva già fatto in passato, in modo da accogliere queste sue preoccupazioni, prendendosene cura in un posto sicuro.
Spero di esserle stata un po' di aiuto!

Gentilmente,
Dott.ssa Aiello Giulia