Relazione a distanza all'improvviso
Buongiorno,
Sono una ragazza di 25 anni e sto avendo problemi con il mio fidanzato che è più grande di me di 5 anni.
A giugno il mio fidanzato ha fatto un colloquio di lavoro dopo un periodo difficile della sua vita. Il colloquio di lavoro è andato bene, solo che il lavoro è a Milano e noi vivevamo a Napoli insieme. In 20 giorni si è dovuto trasferire e io sono rimasta a Napoli nella casa che avevamo in affitto insieme. Io studio ancora e sto finendo l'ultimo anno di università, purtroppo per un tirocinio devo rimanere a Napoli ancora un po' prima della laurea. All'inizio l'ho sostenuto in questo progetto ma quando mi ha comunicato che il lavoro era a Milano, cosa che non sapeva all'inizio, e che l'avevano preso, mi è crollato il mondo addosso. Ha accettato il lavoro ed è partito, mi sono sentita abbandonata e sola. Dopo tre anni di convivenza in una relazione di sei anni, mi sono sentita sola e messa da parte. Di punto in bianco mi sono ritrovata a 800 km di distanza da lui, in una città dove sto principalmente per l'università ma non è la mia città natale. Lavora dal lunedì al venerdì fino alle 18/19, si è fatto qualche amico e ogni tanto il weekend esce. È stato molto doloroso per me vederlo andare via, l'ho anche accompagnato e aiutato nel trasloco per non lasciarlo completamente solo all'inizio e poi sono tornata a Napoli. La prima settimana litigavamo spesso ma poi io ho iniziato a prendere la cosa diversamente. Per non stare male, ho iniziato a non pensare al fatto che stessimo lontano e a trattare tutto con più freddezza. Ci telefoniamo tutte le sere ma sento che le cose tra di noi sono più fredde, anche lui afferma che non sono più come prima. In questi due mesi che sono passati sono andata tre volte da lui perché comunque c'è la voglia di vedersi. Lui dice sempre che non riesce a venire, che non può con gli orari che fa e ogni volta mi trovo costretta a mentire al tirocinio per prendermi i giorni e andare da lui. Lui è contento che vada ma io no, vorrei che lui facesse più sforzi per noi e soprattutto per vederci. Eravamo una coppia davvero molto unita, solida e a cui piaceva molto passare del tempo insieme, facevamo poche cose separati. La sua scelta continua a darmi stare molto male, molte notti piango, anche nei suoi confronti ho un atteggiamento diverso e non riesco ad accettare la sua lontananza. Capisco che lo fa per il lavoro ma non riesco a non pensare che mi ha abbandonato e mi fa molto male sapere che lui sta costruendo la sua vita da un'altra parte lontano da me. Dice sempre che lo fa perche una volta scaduto il contratto, tra sei mesi, può tornare al sud e avere più chance lavorative ma non credo molto a questa cosa. Non vorrei porre fine a questa storia perché tra di noi c'è un forte legame ma non riesco ad accettare questa sua scelta. Non so come comportarmi e non voglio rovinare tutto ma sono stanca di soffrire e di sentirmi abbandonata e sola.
Vi scrivo, appunto, per capire se il mio atteggiamento e le mie sensazioni sono solo frutto del mio egoismo e, soprattutto, come riuscire ad accettare una situazione del genere.
Grazie dell'attenzione,
Cordiali saluti.