Cloe  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 07/09/2021

Pisa

Amore o dipendenza emotiva?

Sono una ragazza di 25 anni. Ho conosciuto il mio ragazzo in un momento particolare della mia vita dopo una rottura, all’estero durante un’esperienza di studio in Europa. A causa del lockdown tutto è iniziato in modo intenso. Vivevamo insieme in una residenza per studenti quindi abbiamo iniziato subito a convivere. Ora sono nove mesi che stiamo insieme lui ha già conosciuto la mia famiglia e io la sua. Lui è molto particolare ha problemi di socializzazione non riesce ad integrarsi con l’altro. Io sono il contrario socievole e sempre positiva a conoscere nuove persone e passare il tempo con gli amici. Fatto sta che dopo diversi tentativi di integrazione con il gruppo che avevo nella residenza, lui, con i suoi comportamenti e atteggiamenti arroganti e possessivi e gelosi mi ha allontanato da tutti. Le serate finivano sempre con lui ubriaco. Perché lui beve in situazioni con tante persone e con cui deve interagire. Per sentirsi più rilassato. Tuttavia queste serate dove lui inzia a bere finiscono sempre con lui che logorroico, arrogante e fuori luogo. Ho accettato questa situazione perché quando siamo insieme solo io e lui stiamo bene, mi sento amata, desiderata e sento un forte coinvolgimento anche nei suoi confronti. Questa estate siamo stati separati un mese e poi abbiamo fatto le vacanze insieme 20 giorni e ora è di nuovo un mese che siamo separati. Il primo mese di relazione a distanza è finito con un grosso litigio, lui paranoico ha trovato un pretesto per iniziare una lunga litigata. Ha iniziato a offendermi come non aveva mai fatto. È arrivato a dire cose che non mi sarei mai immaginata. Quando ci siamo rivisti per chiarire mi ha completamente rigettato, ignorato, io piangevo come come una disperata e lui freddo, distaccato, voleva solo spingermi via. È ritornato chiedendomi scusa ed io ovviamente ho ceduto. Siamo partiti per le vacanze, solo io e lui è ovviamente sono state fantastiche. Ho conosciuto la sua famiglia e lui ha preso una stanza in affitto nella mia città. Sta lasciando il suo paese per stare con me. Ormai manca una settimana al suo arrivo e io sono entrata in una fase di ansia cronica. Mi sento una grossa responsabilità nei suoi confronti, lui sarà da solo qui senza amici senza parlare la lingua. Lui è in continuo a dimostrarmi il suo “amore” mandandomi fiori, chiamando anche tre volte al giorno, mi dice che gli manco, che senza di me la sua vita è senza senso, che senza di me non riesce nello studio, nel lavoro, nello sport. Dopo un mese di queste dinamiche io sto andando in confusione. Mi sento come ingabbiata. So che è lui che sta lasciando tutto per me ma allo stesso tempo mi sento molte più responsabilità. Ho paura distrugga il mio equilibrio qui, con le mie amicizie, il mio ambiente, le mie abitudini, proprio come ha fatto all’estero. Allo stesso tempo io mi sono esposta troppo. Lui sta per partire, ho conosciuto la famiglia. Aggiungo che in questo periodo ho conosciuto un altro ragazzo con il quale non è successo niente ma mi ha scombussolato a livello mentale. In quanto abbiamo passato del tempo insieme, siamo stati bene e avrei piacere a rivederlo. Questa cosa non mi era mai successa prima, e ha complicato ulteriormente la mia confusione mentale. Aggiungo che il mio attuale ragazzo ha avuto problemi di droga, ora è pulito ma credo, anzi sono sicura, che questo periodo complicato con le sostanze,lo abbia anche destabilizzato con i suoi problemi a livello sociale. Io allo stesso tempo sono una persona molto sensibile, empatica con un passato un po’ turbolento per problemi di depressione e anoressia e tante volte non mi sento supportata da questo ragazzo a livello mentale ed emotivo. In più ho paura che a rompere in questo momento. Ad una settimana dal suo arrivo lo distrugga definitivamente e possa arrivare a farsi del male. A prendere di nuovo droghe, a bere eccessivamente. Aiuto.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Marina Frucci Inserita il 15/09/2021 - 09:26

Salve Cloe, quello che racconta è molto forte e si percepisce tutta la sua angoscia.
Ha pensato di dedicarsi uno spazio clinico per cercare di comprendere meglio gli eventi e valutare alcuni rallentamenti?
Rimango a disposizione.
Un caro saluto
Marina Frucci.