Matrimonio: stare insieme per i figli o prendere strade differenti?
Buongiorno, leggo ormai da tempo le innumerevoli discussioni se sia piu' opportuno continuare un matrimonio infelice, per "tenere unita famiglia e figli", oppure trovare un modo per prendere strade diverse, salvaguardando l'interesse dei figli.
La mia situazione e' quella di chi, e mi sembra di aver capito in realta' siano la maggioranza, storicamente, "sopravvive". Accontentandosi cioe' di qualche sprazzo di gioia condiviso con i figli, ma accettando che la routine famigliare e' intrinsicamente infelice. Io sto meglio, decisamente, quando sono solo. Un'ora di relax per me e' un'ora lontano da lei, e ultimamente, ahime', anche lontano dai figli (8 e 4). l'obiettivo e' quello di resistere, andare avanti perche' e' piu' semplice rispetto a litigare (diciamo la verita': tutti gli piscologi consigliano "parli a sua moglie, parli a suo marito", ma quanti credono che cio' possa veramente essere fatto senza raggiungere lo scontro?) e aspettare un evento, che puo' essere il tradimento dell'uno o dell'altro, o l'indipendenza dei figli o all'opposto, la consapevolezza che sia meglio approcciare la vecchiaia in coppia che da soli.
Vorrei chiedere aiuto, poi mi fermo perche' cerco una ricetta magica che nessuno puo' darmi e che non sia semplicemente "parli con sua moglie e le spieghi la situazione", perche' cosi fanno tutti e gia' ho scritto come finisce.
allora mi incuriosisce se qualcuno abbia un commento affascinante a quanto sopra.