Lorena  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 09/07/2020

Agrigento

Sono bloccata in una relazione che non va avanti

Buonasera,
Scrivo perché sto vivendo una relazione sentimentale difficile e vorrei avere qualche parere a riguardo.
Da bambina ho avuto diversi abusi da parte di uno zio. Inoltre tutta la situazione che ho vissuto in famiglia quando l’ho confessato è stata molto dura, inizialmente non mi hanno creduto e spesso si sono mostrati poco compresivi. Faccio questa premessa perché credo che influisca nella situazione che sto vivendo.
Ora ho 31 e da 5 sono fidanzata. Inizialmente sembrava una favola e che finalmente avessi trovato la felicità che avevo sempre sognato. Pian piano tutto è cambiato. Ora è da oltre un anno che non abbiamo rapporti e ci siamo scambiati pochissimi baci.
tutto inizia dopo circa 6 mesi da quando ci siamo messi insieme, quando comincio ad avere il rifiuto de sesso con lui e dolori. Forse erano i suoi modi a volte troppo irruenti o gli scarsi preliminari, non lo so ma in quel momento penso di avere dei problemi fisici e vado dal ginecologo che mi diagnostica la vulvodinia. Da lì nasce l’incubo. Cure, elettrostimolazione e psicofarmaci che mi viene il vomito solo a ricordarlo.
nonostante le terapie non riusciamo ad avere rapporti ed io purtroppo, per la paura di perderlo iniziò a forzarmi e mi concedo anche quando non voglio. Da lì un altro incubo, il sesso diventa solo dovere e zero piacere e mi allontano emotivamente sempre di più.
quindi iniziamo la terapia di coppia. Nel giro di poco riscopriamo la nostra intimità. Stava andando tutto alla grande! E io non avevo nessun dolore!
finche succede il patatrack. Un giorno in vacanza, lui mi salta addosso mentre mi stavo vestendo e mi butta sul letto. Ha avuto spesso questo modi che a me non piacciono ma a volte l’ho assecondato perché lui dice che non fa niente di male e forse ha ragione. Così anche quella volta Non lo avessi mai fatto. È stato un incubo che mi ha riportato alla mia adolescenza quando avevo capito le violenze subite e non riuscivo a gioire di nulla nella vita, volevo solo morire.
ecco, da lì ad oggi è stato tutto un tira e molla. Zero intimità e tanta rabbia nei suoi confronti. Inoltre litigate continue perché lui non capisce il mio malessere, dato che non conosce il mio passato.
nonostante ciò decido di riprovarci ed andare a vivere insieme. Le prime due settimane sono bellissime e non nego che qualche volta ho sentito attrazione nei suoi confronti che però ho bloccato per paura.
finche una sera, mentre mi stavo vestendo lui mi salta addosso e mi butta sul letto. Ho odiato quel momento e l’ho allontanato. Quando ero sola ho pianto e nei giorni successivi mi sono sentita priva di forze e depressa.
Ora non so cosa fare. Io vorrei tanto stare con lui, è la persona che all’inizio mi ha reso felice e che vorrei vicino, ma non voglio più questa situazione. Da quando sto con lui e vivo queste situazioni spesso mi torna in mente il mio passato anche se all’inizio della nostra storia sembrava che fosse proprio lui la persona che mi avrebbe portato la felicità.Ho paura che il mio futuro con lui sara sempre così, ho paura che in generale sarà sempre così con chiunque.
Sono già in terapia ma avrei piacere a ricevere qualche opinione perché sono molto abbattuta. per favore non giudicatemi
Grazie infinite

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Bennati Inserita il 13/07/2020 - 13:47

Lucca
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Cara Lorena, da quello che scrive si può solo immaginare la sofferenza che ha vissuto e le conseguenze, di quello a cui da bambina ha dovuto assistere e subire in prima persona, si ritrovano ancora oggi. Non so su cosa sta lavorando in terapia, ma sicuramente se la seguissi io lavoreremmo oltre che sul sintomo di oggi anche, e soprattutto, sui ricordi dolorosi che hanno segnato la sua infanzia. E' da lì che tutto riparte, dall'elaborazione di quei ricordi che ancora fanno male e l'attivano intensamente e che probabilmente sono all'origine dei suoi sintomi attuali e delle difficoltà che incontra nella relazione.
Un caro saluto,
Dr.ssa Valentina Bennati