Gianluca  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 24/01/2020

Caserta

Vivo in una trappola chiamata vita.

Salve, voglio chiedere un consiglio. È un po’ di tempo che ripercorro la mia vita, e credo che di aver sprecato il mio tempo, credo che il mio tempo l’ho buttato per aria, sia per colpa mia che per la mia famiglia. Vivo in una famiglia dove non ti incoraggiavano, dove il quotidiano erano alti e bassi, e dove ogni tanto vedevo picchiare mia madre per poi dopo 15 anni di violenze vissute, divorzio feroce. I rapporti con mia madre sono burrascosi e con mio padre sono rari incontri. Ho un fratello ma è stato lasciato e vive lontano da qui con il figlio. (Piango a volte perché vorrei rinascere per godermi un po’ di più la mia famiglia , sembra che il tempo sia volata troppo velocemente dalle mie mani).Nella mia vita non ho concluso nulla, ho avuto problemi con la legge, ho avuto problemi con l’istruzione, sono stato sfruttato sul lavoro, lavorando 12 ore al giorno per 6 mesi per poi non essere mai pagato. Questo è stato il mix che ha a portato al fallimento che sono oggi. Non ho un euro, non possiedo nulla e un futuro non lo vedo nemmeno da lontano. Amici traditori, dai tutto per ricevere nulla, quindi non ho amici, stessa cosa l’amore, doni tutto per ricevere tradimenti e abbandoni . Poi arriva lei, iniziamo per gioco, poi le cose si fanno serie. Iniziano i problemi per lei, le amiche le fanno del bullismo perché è con me, sono l’ex di una sua amica, la pressano così tanto che la porta a sbagliare verso di me, nulla di grave ma perdo un po’ di fiducia. Lei continua a sbagliare, per me, perché scarico tutte le mie ansie, paure e insicurezze, lei sbaglia ma nulla di grave, ai tempi ero più malato di oggi, così tanto che arrivo a picchiarla. Lo sogno la notte, mi colpevolizzo perché sono diventano l’uomo di merda che tanto criticavo(ancora mi vergogno di questo). Mi prometto che non lo farò più, l’unica cosa che sono raggiunto a portare a termine. Dopo la mia “guarigione” la comincio a trattare da principessa perché infondo lei un po’ lo è. Sesso passionale, sesso raro per poi non farlo più, ora facciamo solo preliminari. Io sento di amarla, lei mi ama, ma un giorno sono scoppiato, sentivo cose diverse, o credevo di sentirle diverse. Chiedo una pausa, ma poi non resisto, piango di continuo senza di lei, così ritorniamo insieme. Le sensazione di malessere si ripresentano, così vado da un psicologo che mi dice non vederla più, lo dico a lei e lo rifacciamo, stessa scena, piango perché mi manca, di nuovo insieme. Vado da un altro psicologo, va meglio, ma dopo un po’ ho dovuto interrompere perché non ho potuto più pagare. Di nuovo sensazione di malessere, ma man mano svanisce per poi star bene per un paio di mesi. Fino ad arrivare ad oggi, stessa scena, sento sensazione di malessere, lei mia ama, io sento di amarla, ma non voglio vederla a volte, ho ansie continue se devo vederla, ho paura che si ripresenti la sensazione appena la vedo. Che diavolo ho? Io ne ho parlato con lei, gli ho detto che l’altalena per lei è distruttivo e non se lo merita. Mi potreste dare un consiglio per salvaguardare la mia relazione e per salvaguardare questa ragazza? Dovrei terminare la mia relazione? Non è amore quello che provo? Mi masturbo in continuazione, 3/4 volte al giorno. P.S volevo essere più sintetico possibile, grazie per il vostro tempo. ( la mia relazione e in piedi da 5 anni e questa crisi è iniziata 9 mesi fa). Non ne posso più, sono stanco. La mia domanda è, cosa devo fare in sintesi?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Enzo Battaglino Inserita il 27/01/2020 - 14:02

Buongiorno Gianluca, essendo già stato da 2 colleghi credo abbia già analizzato le ragioni del 'loop' nel quale si trova periodicamente, per il quale mi sembra che il benessere dello stare insieme si associ costantemente al malessere di sentirsi in trappola, in colpa e colpito, principe per la sua principessa ma anche uomo che soffre e che può fare male. Tendiamo a riversare chi siamo, chi vorremmo essere, ma anche purtroppo chi abbiamo paura di essere nelle nostre relazioni più intime. Come se ci facessero da specchio. Le direi di riprendere un percorso su di sé, così da poter disporre di uno specchio professionale nel quale vedersi e magari comprendersi meglio. Per gestire prima con se stesso l'altalena di cui scrive. Ha provato a rivolgersi alla sanità pubblica o a un centro privato a tariffa agevolata? Potrebbe parlarne al suo medico di base, per disporre di informazioni in merito. Sono realtà che variano molto da zona a zona, ma possono essere un'opzione utilissima laddove, comprensibilmente, non vi sia la disponibilità economica per fare fronte ad un percorso totalmente privato.