Veronica  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 10/07/2019

Invaghirsi di un altro

Salve sono Veronica e ho 34 anni....cerco di essere più breve possibile!!
Sono fidanzata da 13 anni con il mio compagno...da due anni conviviamo ed è, all'incirca, da quest'ultimo periodo che non facciamo l'amore per alcuni miei problemi ginecologici (e forse non solo).
Da ottobre ho iniziato un percorso riabilitativo in piscina e ho avuto un colpo di fulmine per il mio fisioterapista, molto più giovane di me...credo abbia 26 anni. In questi mesi la mia infatuazione è cresciuta sempre di più, anche perchè durante la seduta parliamo e scherziamo molto, e ho l'impressione che anche lui mi mandi qualche segnale (del tipo, mi ha chiesto se ero sposata o avevo figli e altre cose del genere).
Non riesco a capire se sia tutto nella mia mente o se questi segnali ci siano veramente.
Mi capita spesso di pensare a lui e mi sento tremendamente in colpa nei confronti del mio compagno perchè gli voglio un gran bene.
Ho la testa in totale confusione e non so proprio cosa fare!!!
Grazie infinite!!

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 10/07/2019 - 14:30

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Veronica,
Da ciò che scrive mi sembra che il fisioterapista assolva ad una funzione di evasione/fuga rispetto alle difficoltà relazionali con il suo compagno.
Nel senso che, al di là dell'effettiva realtà di questi "segnali", credo sia utile per lei innanzitutto fare chiarezza su quanto sta accadendo col suo compagno.
Infatti, solo quando avrà fatto chiarezza su ciò, potrà sentirsi libera di interpretare al meglio i "segnali" del fisioterapista senza provare sensi di "colpa".
Può iniziare chiedendosi, ad esempio, quali altre difficoltà determinano i "problemi ginecologici" che le impediscono di avere una vita sessuale soddisfacente.
Cosa ha significato per lei iniziare la convivenza? È stata una scelta condivisa?
In che modo si è modificata la percezione di sé stessa e del suo compagno a partire dalla convivenza?
Infine, come si sente al di là della specifica questione che ha descritto qui?
Se desidera approfondire la questione, può scrivermi o contattarmi.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).