Conoscenza online. Fiamma. Il nulla.
Mi chiamo Elena, ho 30 anni, ho terminato da un paio di mesi la mia ultima storia. Stanca delle delusioni d'amore, mi rifugio su un'app di conoscenze online, per la prima volta nella mia vita. Faccio un paio di incontri, ma non scatta nulla, sono futili, leggeri, non mi colpiscono. Poi conosco lui. Due anni più di me, vive ad una 30ina di km da casa mia. Iniziamo a chattare, è intelligente, sveglio, colto, interessante. Tra i tanti discorsi che affrontiamo, mi dice che la prima volta non vuole finire a letto, ma che gli ispiro molta dolcezza, che ha voglia di fare un aperitivo e, se ci si trova così bene come nel virtuale, vedere un film con qualche coccola. Ma assolutamente niente sesso, altrimenti magari perde interesse, a volte gli è già successo. Ci vediamo e quella scintilla scatta, passa la notte da me. Si lo so, è affrettato, sì lo so, è uno sconosciuto, ma stiamo bene. Non abbiamo un rapporto completo, ma qualcosa c'è. Mi dice di voler annullare altri appuntamenti con altre ragazze, cancellare l'app che ci ha fatto conoscere. Mi chiede le mie intenzioni, che cosa cerco, lui dice di volere una storia, una 'fedele compagna di avventure'. Ed io, che in realtà una storia non la cercavo, ci casco come una pera cotta. Si presenta al mio rientro da un viaggio di lavoro alle 23 da me con una cena, dorme da me due giorni di fila, una sera conosco una decina di suoi amici, abbiamo intimità fino in fondo. Così, subito. E tra l'altro, scopro che fa uso (saltuario? Sembra) di droghe. Lo scopro lì, in discoteca con i suoi amici, un'oretta dopo che si fosse informato sulla mia posizione a riguardo. Ma non lo vedo cambiare per questo, anzi, non mi sarei accorta di niente se non me lo avesse detto lui stesso. E' dolce, dolcissimo, si dorme abbracciati, cosa che mi è mancata, nella mia ultima storia di due anni, in cui stavo con una persona piuttosto fredda e scostante, soprattutto fisicamente. Forse anche per questo, mi sono presa di lui così, come un fulmine a ciel sereno. Poi che succede? Aveva insistito a lungo per trascorrere un weekend insieme. 'Dai, se riesci liberati, così evitiamo il massacro di animali per le grigliate di Pasqua'. Mi libero. Ieri avremmo dovuto prenotare, ma lo vedo incerto, rimanda a metà settimana, allora gli chiedo qualcosa a riguardo via messaggi più tardi.
Ed ecco la risposta, è incerto. Ci troviamo molto bene ma siamo stati una fiamma molto vivida, forse sarebbe meglio trovare un pò più di connessione, prima. E' indeciso, da un lato vorrebbe partire, dall'altro non vorrebbe 'che andassimo in overdose e ci stufassimo'. Chiede cosa ne penso, se possiamo rallentare un filo, anche se sa che tra tre settimane io parto, due mesi in giro per lavoro.
Gli dico che va bene, che anche io ho bisogno di andare per gradi, che potremmo fare solo qualche serata, o una gita fuori porta in giornata. 'Potrebbe andar bene'.
Ma l'atteggiamento cambia. E' più freddo, non scrive, di fatto. Non so cosa fare? Scivergli io per organizzare? Lasciare che sia lui?
Sono pentita, di aver bruciato le tappe. E lo so, lo so che c'è anche la parte della droga da considerare. Ma è come se per ora non me ne rendessi conto. Cosa fare?