Giada  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 27/03/2019

Brescia

Accettare o separarsi?

Buonasera sono una mamma di due splendidi bimbi, sono sposata da 5 anni e ho 27 anni. Circa un anno e mezzo fa mio marito mi ha tradito, l ho scoperto io, ha avuto una relazione con una ragazza, durata circa due mesi. Non è stato semplice, in mezzo ho avuto anche un aborto, perché la mia paura di non riuscire a perdonarlo, mi ha portato a prendere questa dolorosa decisione. Nonostante tutto siamo tornati ad essere una famiglia. Anche se la fiducia in lui non sono riuscita ad riacquistarla del tutto. Il problema é che lui ora parte per una settimana con i suoi amici, in montagna, a sciare, solo uomini. Amici abbastanza sbandati. Io resto a casa con i bambini. Ho provato a parlargli, ad esprimere le mie paure, il fatto che non riesco a fidarmi ancora di lui. Non riesco a capire il motivo per cui, lui senta il bisogno di staccarsi da noi, da me è dai suoi figli. Lui continua a dirmi che è normale, che lui ha il diritto di divertirsi. Così sono arrivata a dirgli che se parte io mi separo. In questo momento io avrei bisogno che lui mi dimostrasse finalmente che a me ci tiene, che sono importante e che la vacanza se la facesse con me. Lui non ha intenzione di rinunciare. Ho provato a convincerlo di andare solo due giorni o di offrirmi di raggiungerlo. Inoltre io lavoro in quei giorni e con due bimbi piccoli, sarà sicuramente stressante. Sto molto male e sto seriamente pensando alla separazione, perché sicuramente starò una settimana, a pensare se è con un'altra, è passato troppo poco tempo. Cosa mi consiglia di fare? Secondo lei è un atteggiamento maturo quello di mio marito? Come posso fare x farlo ragionare? Come posso fare per non stare male io? Poi tutto si è amplificato perché ho letto le loro chat, dove si accordavano sul viaggio e ho letto cose stupide ed infantili, rivolte anche a donne. Grazie mille

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 27/03/2019 - 17:54

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Giulia,
Leggendo il suo racconto ho percepito il suo affanno nel cercare di fermare/bloccare suo marito e trattenerlo all'interno della famiglia ("lui parte per una settimana").
Questa dinamica in cui lei desidera investire sulla famiglia mentre suo marito ha bisogno di "divertirsi" allontanandosi fisicamente dalla famiglia, rappresenta di per sé un motivo di disagio coniugale, al di là del ricordo del tradimento che, ovviamente, acuisce il disagio e la sua sfiducia in lui.
Tuttavia, anche se, stando al racconto, l'atteggiamento di suo marito può essere ritenuto non "maturo" e quindi non responsabile nei confronti della famiglia, penso che lei abbia già avuto modo di constatare che limitarsi a riferire ciò a suo marito, non sortisce alcun effetto positivo. Ossia, esprimere il suo dissenso sul viaggio non convince suo marito a rimanere, anzi è probabile che sortisca l'effetto opposto.
Quindi, ciò che può fare lei ora è cercare di capire come mai suo marito abbia bisogno di allontanarsi da voi e soprattutto perché la famiglia non può essere per lui un luogo/ momento di divertimento visto che lo ricerca altrove.
Può provare a confrontarsi con lui in questo modo, cioè cercando di capire come mai abbia un concetto di famiglia che si discosta in modo così netto dal suo.
In questo modo non sarà costretta ad "accettare" o a "separarsi" , ma avrà la possibilità di conoscere e provare a comprendere suo marito, la sua idea di coppia, di famiglia.
Solo allora avrà una maggiore chiarezza della vostra situazione e a partire da ciò potrà decidere più consapevolmente cosa sia più giusto per lei.
Una consulenza psicologica individuale può aiutarla in questo.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).