Dam  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 28/01/2019

Napoli

Accettazione in una relazione

Salve,
Sono bloccato in una situazione che proprio non riesco a gestire.
Molti anni fa conobbi una ragazza, conquistarla fu davvero difficile. Erano tante le ragioni e i problemi che mettevano in dubbio una futura elazione stabile ma la cosa, almeno da parte mia, peggiore di tutte era una infatuazione di questa ragazza, che fisicamente stava con me, verso un uomo molto più grande di lei che purtroppo approfittandone l'ha manipolata in modi che oserei dire erano infimi e squallidi, per scopi di puro piacere sessuale. Pur non essendoci mai stato nulla di fatto tra i due, c'era questa sorta di attrazione da parte di lei che pur non donandosi fisicamente la rendeva giustamente ingestibile da parte mia, anche se ufficialmente non ero il suo ragazzo usciva con me e nonostante potesse sembrare solo una storia di sesso volevo qualcosa di molto più serio. Era giovane e immatura, molto istintiva ma dopo qualche mese ho dovuto metterla davanti ad una scelta: o me o lui, non ne potevo più di vederla sfruttata maliziosamente da uno che poteva essere suo padre. Lei decise di stare con me chiudendo ogni rapporto con questa persona. Siamo stati insieme molti anni fino alla rottura per vari problemi. Passati un paio di anni si ripresenta, mi racconta delle sue avventure senza di me e finiamo ancora con lo stare insieme. Il problema è nato quando mi ha confessato che dopo esserci lasciati ha avuto una storia di sesso con quest'uomo più grande. Sono mesi che è un tormento per me. Lei non lo sente mai e comunque ha chiuso lei con lui dicendogli che voleva una cosa più seria. A prescindere dal fatto che stando con me dovrebbe chiudere ogni tipo di rapporto con lui ma vabbè, scelta sua io non posso che fidarmi di lei, quello che mi tormenta è il gesto in sé. Non stavamo insieme, lo capisco, ma andarselo a cercare dopo di me è stato una chiara mancanza di rispetto per il rapporto che aveva con me, verso il sentimento che provava per me, verso tutto quello che ho fatto pur di non farla cadere nella ragnatela di questo pervertita imoedendole di svendere il proprio corpo. Ma alla fine c'è andata. E io non riesco ad accettarlo. Lei dice di essersene pentita, dice che se ne vergogna ma quando discutiamo è le chiedo il perché si difende dicendo che ha fatto quello che voleva, né più né meno.
Non lo so, per me arrivare a fare quel gesto implica a mettere una pietra su di me, una pietra tombale.
Come posso accettare questa cosa? Mi porta insicurezza da parte sua, mancanza di fiducia, mi porta a svalutare lei come persona e vorrei tanto un punto di vista che mi cambiasse tutto questo pensiero.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Katjuscia Manganiello Inserita il 29/01/2019 - 17:44

Pesaro
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Gentile Dam,
perché svalutare la sua ragazza? Aveva un desiderio, ha cercato di soddisfarlo poi si è resa conto che non era ciò che voleva così ha deciso di cambiare strada. Non ha mancato di rispetto a nessuno visto che quando l'ha fatto era una donna libera. Avrebbe preferito che le rimanesse il dubbio?
La sua ragazza è anche quel desiderio, perché dovrebbe vergognarsene?
Penso che se la ama davvero può imparare ad accettarla così com'è senza cercare di censurarla, cambiarla o farla sentire sbagliata perché sbagliata non è.
Se desidera lei la accetti per com'è.
Un caro saluto, dr Katjuscia Manganiello