Ottavio  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 13/12/2018

Paura di essere gay

Buongiorno,
Vi spiego brevemente la mia situazione. Ho 34 anni è sono in forte difficoltà. Premetto che ho avuto sempre e solo esperienze con donne molto appaganti, ho avuto molte storie e fino ad un mese fa avevo un sesso perfetto. A seguito di un episodio di disfunzione erettile con la mia ragazza la mia vita è cambiata. Sono diventato insicuro, confuso e non mi sento A mio agio nel approccio con una donna cosa che due mesi fa facevo ad occhi chiusi. Ho provato ad avere altri rapporti dopo quell episodio ma mi viene una sudorazione immprovisa oltre alla perdita di erezione. Ho fatto visite ma non ce nulla di organico. Il mio andrologo mi ha prescritto una cura con cialis ma mi rifiuto di abbinare la mia sessualità ad una pillola. Tutta questa situazione mi ha destabilizzato tanto da pensare che potrei essere gay o addirittura diventarlo. Premetto che non ho mai avuto nessun tipo di esperienze con uomini e non sento necessità di averne o di guardare video gay..però questo pensiero mi snerva è non so gestire il tutto soprattutto come scacciare questi pensieri e concentrarmi forse su il vero problema...La mia paura di approcciare una donna per paura di fallire . Grazie

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Andrea Bottai Inserita il 13/12/2018 - 11:20

Firenze
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Accidenti, ti sei cacciato in un bel problema. Come uno che cerca di scacciare la sua ombra e ci si perde dentro. Fare cilecca ogni tanto può accadere. Dopo la prima volta, la paura che riaccada crea un'ansia da prestazione che come una profezia che si autoavvera, lo fa riaccadere. Questo è tutto. L'essere gay è una spiegazione inappropriata, forse falliresti anche con uomo. Prova con il Cialis, devi solo riprendere fiducia. Altrimenti bisogna fare una piccola psicoterapia.
Cari saluti.
Dott. Andrea Bottai

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 13/12/2018 - 22:41

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buona sera Ottavio,
Comprendo il suo disorientamento e disagio, poiché l'episodio della disfunzione erettile sembra aver messo in discussione il suo rapporto con le donne piu' in generale.
Al di là della questione puramente fisica e meccanica relativa alla disfunzione erettile, credo che in questo momento della sua vita stia modificando la sua percezione delle donne e del suo rapporto con esse.
Forse il rapporto con le donne sta assumendo per lei una connotazione più complessa ed articolata che va al di là del "sesso perfetto" associabile alla mera performance fisica.
È probabile che la disfunzione erettile le abbia rimandato un'immagine di Ottavio che può emozionarsi e "fallire", quindi non più esecutore meccanico di una performance sempre "perfetta".
Considerando la questione da questa prospettiva, le sue preoccupazioni possono invece assumere un significato più ampio e indurla a porsi domande più profonde sulle sue relazioni sentimentali e sulla sua soddisfazione affettiva nel corso di esse.
Ci pensi.
Un caro saluto.
Dottore.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)