Sono sbagliata?
Sto con una ragazzo da 2 anni e mezzo. Io ho 25 anni e lui 38.
Con il fidanzato attuale ho il problema ex, che dopo più di 3 anni lo ha lasciato lei, si fa sentire ogni mese con una scusa stupida, tra cui 'una parente si era operata e che se la voleva andare a trovare lei era li', 'se la accompagnava dal gommista' ecc... (questo oltre le 2 volte che gli ha chiesto di tornare assieme.. che credo di poter capire...)
Lei abita a 200m da casa sua mentre io a 30 km. Un giorno mi ha detto che era andato in ciclabile con un suo amico a correre e che l'aveva incontrata, salvo poi bruciarsi qualche settimana dopo dicendo che ci era andato con lei e che avevano solo parlato del più e del meno. (Non immaginate la delusione, la paura e quel poco di fiducia)
E ogni giorno per farmi arrabbiare al telefono mi chiama coi nomignoli che ricordano il suo nome, sua mamma addirittura va ancora a prendere il caffè da lei e spesso mi chiama col suo nome.
Ora ogni scusa è buona per litigare, qualsiasi mio errore anche solo sbagliare luscita in tangenziale o una battuta che gli va storta tira su delle discussioni infinitein cui parla solo lui (perché non sto a farmi tornare l'ulcera perche quando è arrabbiato non mi ascolta) e dopo mezza giornata gli passa come se non fosse successo nulla.
Sono stanca di trovarla in mezzo e quando gli ho chiesto di chiarire la faccenda con lei perché a me crea problemi, mi ha detto che lei non è niente e che dicendo una cosa del genere la faccenda sarebbe peggiorata.
Ho sbagliato io a chiederglielo?
Ho sbagliato a non impuntarmi dopo la bugia della pista ciclabile?
Cosa dovrei fare?