Christian  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 13/09/2018

Imperia

Mia moglie non mi stima

Buongiorno a tutti ho 29 e sono sposato da 2 anni con mia moglie di 30. Da un anno a questa parte lei e sempre depressa in quanto si lamenta che non sta bene nella città in cui abitiamo. Ci siamo spostati per lavorare nel negozio del padre dove lei non ha mai voluto lavorare. Io ho lasciato il mio lavoro per poter stare nel negozio di famiglia e lavoro sodo in un settore abbastanza pesante. Si lamenta sempre che non mi impegno a cambiare la situazione mentre sono appena 3 anni che stiamo qui ed io ho fatto il cambiamento per poter stare più insieme. Mi riprende in ogni cosa che faccio e mi offende spesso addirittura durante l'ultimo litigio mi ha detto che lei è uscita con uomini veri come se io non facessi niente per lei. Lei non lavora e passa le giornate intere a casa. Io inizio ad essere molto stanco di questa situazione anche perché sono certo di non meritare questo trattamento. L ho sempre sostenuta e sono una persona dal carattere morbido, forse troppo e mi chiedo se la causa di tutto sia questo. Sto valutando seriamente il divorzio perché in questo modo non penso sia giusto vivere. Cosa mi potreste suggerire ?
Grazie

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Chiara Rottoli Inserita il 13/09/2018 - 20:38

Milano
|

Buonasera Christian, descrive una situazione davvero faticosa ma che merita la giusta attenzione e ulteriori approfondimenti.
Spesso le relazioni fortemente intime e volute rischiano di incistarsi su ruoli non flessibili e che impediscono una crescita di coppia.
I temi da indagare sono l'inizio della vostra storia e i momenti di scelta maggiormente importanti che avete apportato alla vostra vita, cosa fa scaturire tali discussioni e come si sente lei. Inoltre, può pensare a qualche evento accaduto all'inizio della "depressione" di sua moglie?
La sua valutazione fa pensare a un voler superare questo momento, sebbene è probabile che l'unica soluzione che le viene in mente sia quella del divorzio.
Sua moglie è consapevole del suo malessere? Il consiglio migliore potrebbe essere una terapia di coppia, tuttavia se non fosse possibile è bene che lei si conceda del tempo per se stesso con un percorso individuale: questo può essere un passo diverso rispetto al suo descriversi come la parte della coppia disponibile e che lavora sodo per l'altro.
Infine, un cambiamento di coppia può partire anche dal cambiamento del singolo.

Le consiglio quindi di prendere primariamente in considerazione un percorso di coppia, confrontandosi con sua moglie.

Un caro saluto

Dott.ssa Chiara Rottoli

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 13/09/2018 - 23:16

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
|

Buonasera Christian,
dal suo racconto percepisco la sua fatica e frustrazione nel non sentirsi compreso ed apprezzato da sua moglie, vissuti che comprensibilmente fanno scattare la rabbia ed il desiderio di fuga (ipotesi del divorzio).
Ha provato a manifestare queste sue sensazioni a sua moglie?
In ogni caso, da ciò che descrive, mi sembra di capire che forse sua moglie non sia soddisfatta della sua vita in generale e che tenda ad attribuire a lei la colpa di questo. Infatti, il fatto che lei non lavori e che quindi non mostri una capacità di reazione rispetto alle sue insoddisfazioni, mi fa ipotizzare che sua moglie possa sentirsi proprio ciò che rimprovera a lei: "non mi impegno a cambiare la situazione".
Ossia proietta su di lei la sua insoddisfazione e difficoltà a reagire, come se volesse provocare in lei una reazione, forse l'abbandono della vostra attuale situazione lavorativa e della città in cui vivete, ipotizzando che la soluzione delle sue difficoltà sia all'esterno di sè stessa.
Quindi, se è motivato ad avvicinarsi a sua moglie e a confrontarsi con lei su ciò, può proporre una terapia di coppia finalizzata a chiarire la situazione e a trovare insieme una strada nuova da percorre per comprendersi.
Nel caso in cui questa opzione dovesse essere impraticabile, può valutare la possibilità di richiedere un consulto individuale mirato ad esplorare queste dinamiche e a capire cosa sia meglio fare per lei.
Spero in ogni caso che possa risolvere la sua situazione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)