Aurora  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 20/08/2018

Roma

Come risolvere problemi relazionali?

Salve,
Da circa tre mesi ho intrapreso una conoscenza con un ragazzo (io ho 31 anni lui 29). Tra noi c’è stata subito sintonia anche se ci siamo visti poco a causa della distanza (abitiamo a circa 2 ore di lontananza ma in regioni differenti) e degli impegni lavorativi di entrambi. Purtroppo questa conoscenza ha coinciso con dei seri problemi che ho avuto io in famiglia (un lutto, la scoperta del tradimento di mio padre nei confronti di mia madre e tutto ciò che ne consegue). Lui conosce solo sommariamente questi problemi però devo dire che non si è mai allontanato, anche quando io ero scontrosa e mostravo solo incertezze nei suoi confronti. Un mese fa lui ha avuto un incidente stradale, si è rotto una gamba ed è stato 2 settimane in ospedale e dopo l’intervento è diventato particolarmente intollerante verso qualsiasi cosa io dicessi, mi ha rinfacciato che non sono andata in ospedale (ma io mi sentivo in imbarazzo data la scarsa confidenza). Da circa 2 settimane lui si è assentato completamente, se io mando un messaggio con un bacino lui risponde, ma magari il giorno successivo sparisce di nuovo. Non mi allontana definitivamente ma non mi tiene vicina. Mi sento in colpa perché delle volte anche in questa situazione sono saltate fuori le mie insicurezze e le ricerche di conferme da parte sua, ma ho capito che probabilmente sono dovute a ciò che ho vissuto nell’ultimo periodo, o meglio all’aggressività psicologica ricevuta da parte di mio padre. Vorrei sapere se secondo lei può essermi utile un lavoro con un terapista per superare queste ansie che ho solo nelle relazioni? Per quanto riguarda questo ragazzo può essere una situazione passeggera? Sono io il problema? Potrebbe essere depresso o altro? Come mi consiglia di comportarmi?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 20/08/2018 - 20:54

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Aurora,
Da ciò che ha narrato, mi sembra di capire che il ragazzo si sia allontanato da quando è stato ricoverato in ospedale e non ha ricevuto da lei le attenzioni che si aspettava (non è andata in ospedale).
Forse sarebbe opportuno ripartire da questo e cercare di chiarire le reciproche posizioni.
Consideri che in una relazione/frequentazione con un altra persona, assumere posizioni che sottolineino un eventuale "problema" di uno o l'altro, è un meccanismo che rappresenta esso stesso il problema.
Quindi, se desidera approfondire la conoscenza di questo ragazzo, è consigliabile avvicinarsi a lui, chiarire la situazione sospendendo eventuali giudizi ("depresso o altro") che creano distanza emotiva e diffidenza da parte dell'altro che non si sente accolto e compreso.
Una consulenza psicologica individuale può esserle utile per aiutarla a capire in che modo orientare il suo comportamento.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)