Evitare crollo
buongiorno, vorrei un aiuto ad affrontare una situazione per me molto difficile. Premetto che in passato ho già fatto dei percorsi di sostegno in seguito a crisi depressive post trauma e che ogni volta che attraverso periodi difficile il crollo si ripropone. Ho una relazione di convivenza da 3 anni con il mio capo, che mi ha ovviamente tenuta nascosta nell'ambiente di lavoro. Ma clandestina anche per la sua famiglia (il suo paese è a 500 km dalla città in cui lavoriamo) e dai suoi amici. Mi ha costretta a vivere chiusa in casa perché nessuno potesse incontrarci. Le vacanze le fa con i suoi amici, con me solo da un annetto organizza qualche week end. Il mio ruolo è quello di preparare la cena all'ora che arriva senza nessuna collaborazione da parte sua e mai prima delle 21:30. e di portargli la colazione al mattino. I nostri rapporti sono arrivati a 2 volte al mese, non di più. Dice che sono il suo amore ma non fa che provvedere al suo benessere. Io ho 47 anni e lui 44. Voglio un figlio e l'ho aspettato per questi 3 anni ma ora tempo non ce n'è più. Lui desidera un figlio ma alla mia domanda di iniziare questo progetto insieme lui ha detto no. Io sono stanca, mi ha demolita, penso di non meritare nulla, mi sono sentita vecchia, brutta e indesiderabile. Voglio allontanarmi da lui, voglio stacarmi ma non ne sono mai stata capace. Il fatto di vederlo tutti i giorni mi piega. Sono molto innamorata e sono una passionale per cui il suo rifiuto mi porta a non mangiare né dormire più. Ma voglio salvarmi. Che tipo di lavoro posso fare su me stessa per fare questo percorso il più serenamente possibile? Premetto che io vorrei un figlio e mi sono rivolta a un istituto estero per un donatore. Ma voglio lui lontano per affrontare questa esperienza con la forza e la tranquillità che merito.
Grazie