Sono stanca
Buongiorno, ho 35 anni e sto insieme ad un uomo di 53 da 4 anni. Io sono un’insegnante e lui un maestro di ginnastica per bambini. Ci siamo conosciuti a scuola e subito mi ha colpito perché era una persona piacevole e premurosa, caratteristiche che il mio ex non aveva affatto. Durante il primo anno di rapporto mi riempiva di attenzioni facendomi vivere sensazioni di appagamento mai vissute prima. Ho iniziato ad aiutarlo in palestra nelle lezioni con i bambini ed ho preso anche il titolo per diventare insegnante di ginnastica. Per carattere sono una persona molto disponibile con tutti e quindi, sopratutto con le persone che amo, dò tutto ciò che è nelle mie possibilità. Con lui è accaduto proprio questo. Dopo il primo anno però, le cose hanno cominciato a cambiare. Lui ha cominciato ad avere problemi in famiglia(padre anziano, conflitti tra fratelli, madre morta tragicamente 2 anni prima con annessi sensi di colpa da parte sua) e quindi è stato letteralmente risucchiato da tutto questo tanto da togliere quasi tutto il tempo per noi. Quando questi problemi (dopo un lungo anno) sono stati parzialmente risolti, ha cominciato con il lavoro. Capisco che al contrario di me che ho una buona stabilità lavorativa, lui debba conquistare e costruirsi il lavoro di anno in anno, ma non è possibile che in questi ultimi 3 anni non sia riuscito a trovare mai del tempo per me. Ma ciò che mi ferisce di più è che, nonostante io gli abbia più volte spiegato quanto mi facesse soffrire, nonostante lui sembrasse capire e promettesse di cambiare, ha continuato nel suo comportamento. In tutto questo tempo ha sempre più delegato il suo lavoro a me che già ero stanca per il mio e dopo tutto il mio impegno magari mi rimproverava (talvolta con modi bruschi e irrispettosi) anche di non tenerci ad aggiustare e curare la SUA casa, di non comprendere quanti pensieri avesse e di quanto fosse stanco. Quelle rare volte che non era travolto dai pensieri del lavoro, o non stava bene o si sentiva stanco. Inoltre da un certo punto in poi ho cominciato a chiedergli che intenzioni avesse riguardo al nostro futuro perché non volevo stare con una persona a progetto zero, e lui, dopo estenuanti discussioni sulle paure, le incertezze di un matrimonio, ha deciso che potevo sposarmi con lui (la sua frase scherzosa è stata:”sei arrivata ad una certa età e quindi è il momento che trovi un bravo ragazzo che ti sposi”). In 4 anni di relazione gli ho fatto un sacco di sorprese e regali. Spesso ho organizzato viaggi per fare in modo che si rilassasse e lui per tutta risposta, in un litigio mi ha detto che evidentemente avevo soldi da spendere, e spesso dopo questi viaggi in cui si era divertito, mi ha rimproverato di avergli tolto tempo al lavoro. Io gli ho sempre parlato dei miei stati d’animo e di ciò che provavo ma non è cambiato niente. Mai un pensiero, mai una sorpresa, mai un’iniziativa sia pure per una passeggiata. E da quando abbiamo deciso di sposarci ( tra un anno) non si è impegnato in niente per il matrimonio, rimandando tutto ad un periodo più libero da impegni (che so che non esiste nella sua vita superstressante). Adesso, dopo l’ultima volta che ho pianto disperatamente (perché mi sento sola, ignorata e cercata solo quando servo) e che lui mi ha promesso l’attenzione che merito, come al solito non è cambiato niente(“ho mille pensieri, sono stanco, non ti rendi conto”). Ora non ce la faccio più, non ho più fiducia in lui, non credo neanche che mi ami né che voglia sposarmi. Non voglio più illudermi per poi ripiombare nella delusione. Vorrei dare una svolta forte a questa relazione lasciandolo, anche perché per me è ormai solo una sofferenza. Forse solo così potrebbe capire (e anche io) cosa conta davvero nella vita. Qualcuno potrebbe darmi un consiglio?
Grazie.